Pantheon di Agrippa – arte romana

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» pantheon » tempio dedicato al culto di tutte le divinità latine, innalzato da Agrippa (27 a.C.)
» la facciata ripropone esattamente quella di un tempio greco, ottastilo (con 8 colonne)
» il frontone non è minimamente decorato, tranne che per l’incisione che riporta il nome
   (Agrippa) del committente dell’opera (Adriano poi lo ha ricostruito nel 118-125 a.C.)
» il resto della costruzione si presenta con una struttura cilindrica, rozza, schiacciata
» prima aveva una forma rettangolare, poi viene ricostruita circolare per richiamare ad
   una visione cosmica (il cerchio richiama al divino, all’infinito, alla perfezione)
» l’interno si presenta molto più ampio, decorato, curato
» il soffitto a cappella viene ulteriormente ampliato con la tecnica di scavare con una
   sequenza ordinata e ritmica dei parallelepipedi concentrici più piccoli in centro
» all’apice di questa cupola c’è un buco circolare, a contatto con l’esterno
» dal buco viene la luce solare, che investiva l’imperatore (sotto c’era lo scranno dove
   sedeva per amministrare l’impero); immagine simbolica: il potere dell’imperatore
   deriva direttamente dal dio che lo investe del suo incarico, che assume parvenze divine
» la luce del potere veniva poi concessa dall’imperatore al resto del mondo attraverso
   l’esercitazione della giustizia divina e il suo dominio
» la luce circolare percorreva la circonferenza della cupola durante la giornata
» il buco non ha ripari dalla pioggia, ma è difficile che entri, se non troppo forte, dato
   che l’interno è più caldo dell’esterno, e l’acqua dovrebbe evaporare prima di entrare
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