Bilancio della scuola

Prima del DI 44 del 2001 il bilancio della scuola non aveva legami con la programmazione didattica.

Dal 2001, il programma annuale è la traduzione in termini finanziari delle attività e dei progetti esplicitati nel Piano dell’Offerta Formativa.

I criteri in base ai quali è redatto il programma annuale sono:

la veridicità, nel senso che bisogna fare i conti con la situazione economica reale. Se si punta su una situazione economica fittizia, vi sono responsabile

la trasparenza, cioè il programma annuale deve essere leggibile e comprensibile da tutti

l’ unicità per la quale tutte le entrate devono coprire tutte le spese

l’ integrità in base alla quale tutte le entrate e tutte le spese devono essere iscritte con l’importo lordo

l’ annualità poiché il bilancio riguarda l’anno solare

l’ universalità in quanto tutte le variazioni vanno ascritte al bilancio, e vanno ascritte obbligatoriamente

la pubblicità poiché il programma annuale deve essere affisso all’albo della scuola entro 15 giorni e pubblicato sul sito web

il pareggio lo scopo non deve essere quello di produrre utili

Un altro aspetto importante da sottolineare sul bilancio della scuola è che è redatto in base alla competenza, non alla cassa, e l’ avanzo di amministrazione va nel modello a del piano annuale delle entrate, e corrisponde ad una somma algebrica del fondo di cassa, più le entrate preventivate e non riscosse (residui attivi) meno le spese impegnate ma non pagata (residui passivi)

Una svolta è stata determinata dal Decreto Fioroni del 2007, quando i fondi sono stati assegnati direttamente alle scuole, e non più passando dai vecchi provveditorati.

Infine occorre ricordare che il consiglio di Istituto deve deliberare in materia di eredità e donazioni, costituzione di fondazione, borse di studio, individuazione di limiti di spesa.

Poi può deliberare criteri e limiti dell’attività del Dirigente Scolastico in merito a contratti di sponsorizzazione e locazione immobili, acquisto e alienazione dei titoli di stato.