CARMINA DOCTA – Catullo

CARMINA DOCTA
    Sono otto componimenti che si distinguono per la maggiore lunghezza, situati al centro del Liber
    Carmi LXI-LXII
» sono epitalamici = componimenti prodotti in occasione di un matrimonio
» appartengono alla lirica corale, ma quella latina è solo recitata, mentre quella greca veniva anche cantata
» sono stati composti in occasione di matrimoni di amici di Catullo
» 61 » in metri lirici, composto per le nozze di Lucio Manl’io Torquato con Vivia Aurunculeia
        » descrive il corteo festoso tradizionale che si svolge di sera per cui lo sposo viene accompagnato con
           un corteo di luci dai suoi amici e la sposa viene accompagnata con un altro corteo dalle sue amiche,
           entrambi si ritrovavano a casa dello sposo per la notte delle nozze
» 62 » è in versi esametri strutturato in forma di contrasto tra i due cori, uno di ragazzi, l’altro di ragazze,
           che invocano Imeneo (divinità delle nozze) mentre si attende la sera
    Carme LXIII
» si narra di riti esotici e crudeli » di argomento mitologico
» il giovane Attis arriva per mare in terra Frigia durante le feste notturne in onore di Cibele
» invasatoda un’esaltazione religiosa si evira per consacrarsi al culto della dea
» ritornato in sé si pente ma la terribile divinità non permette che si sottragga al suo dominio
    Carme LXIV
» è un epil’io (dal greco ἐπύλιον “poemetto”, diminutivo di ἔπος) 408 esametri» argomento mitologico
» per il fatto che la poesia neoterica tende alla brevità, si genera questo genere poetico, un poema ridotto
» il carme LXIV si tratta della fusione di due epili, uno inserito nell’altro, di cui una ne è cornice
» la cornice è costituita dalla narrazione delle nozze di Peleo e Teti(genitori di Achille)
» mediante la tecnica dell’èkphrasis “digressione” nella storia principale viene inserita una secondaria per
   poi riprendere il tema principale: nell’elenco dei doni ricevuti per le nozze c’è una coperta ricamata con
   il mito di Teseo e Arianna, quindi viene raccontato il mito
» Arianna viene sedotta e poi abbandonata da Teseo sull’isola di Dia, salvata poi dall’arrivo di Bacco
» il mito è sempre di rielaborazione popolare perché vengono tramandati oralmente
» un mito viene ripreso per esprimere attraverso modelli già conosciuti un concetto proprio, anche se gli
   elementi fondamentali della storia, della trama non sono modificabili
    Carme LXV
» è un’epistola poetica indirizzata all’amico Ortalo, un celebre oratore che aveva chiesto in dono da  
   Catullo dei versi per la morte del fratello; lui rifiuta gentilmente, perché il ricordo della morte del suo di
   fratello era troppo dolorosa per poter scrivere dei versi su questo tema
» in segno del suo affetto manda una traduzione della Chioma di Berenicedi Callimaco
    Carme LXVI
» è la traduzione della Chioma di Berenice di Callimaco, di cui apporta elementi creativi
» è in realtà una rielaborazione creativa del testo di Callimaco (IV libro degli Aitia callimachei)
» è la storia di Berenice, moglie fedele ed innamorata del sovrano d’Egitto Tolomeo III
» per propiziare il successo delle sposo partito per una spedizione militare consacra agli dei un ricciolo
   della propria chioma, che misteriosamente scompare dagli altari
» gli astronomi di corte si accorgeranno che il ricciolo è comparso nel cielo sotto forma di costellazione da
   ciò denominata Chioma di Berenice
    Carem LXVII
» variazione dialogica in distici elegiaci sul motivo del paraklausìthyron (il “canto davanti alla porta
   chiusa”), il tipico canto dell’innamorato/a a cui il compagno ha chiusa la porta in faccia » lamento
» il poeta si rivolge alla porta della casa appartenente a Cecil’ioinducendola a rivelare gli scandalosi
   costumi sessuali dei suoi padroni
    Carme LXVIII
» lettera poetica in distici elegiaci ad un amico in cui intreccia motivi autobiografici (dolore per la morte
   del fratello, rievocazione del primo incontro con Lesbia) con un racconto mitico (amore infelice  di
   Protesilao e Laodamia, il marito parte il giorno di nozze e muore a Troia) » componimento complesso

» chiama l’amico con nomi diversi All’io o Manl’io, per cui o è un errore, o sono componimenti diversi