Concorso Ds e diritti – di Adriana Polidori

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Tante teste… tante ipotesi ma, personalmente, ritengo assurda e incomprensibile l’accanita difesa di coloro che hanno superato il concorso a D.S., viste le accertate irregolarità nella gestione dello stesso. E’ a causa degli errori dell’Amministrazione che si è compromessa l’assunzione dei dirigenti necessari alle scuole e la funzionalità del sistema di istruzione in tutte le regioni.
I molteplici ricorsi (dalle fasi precedenti allo svolgimento delle prove pre-selettive fino agli orali) e le sentenze di diverso grado (TAR e Consiglio di Stato) hanno rallentato o annullato alcuni dei concorsi regionali. In tutti questi casi i docenti che hanno partecipato al concorso, ammessi e non ammessi alle varie fasi concorsuali, sono vittime di errori nella gestione delle procedure, dei quali unici responsabili sono gli Uffici scolastici Regionali.
Per questo, nel rispetto dei principi costituzionali, primo fra tutti l’assunzione per concorso dei dirigenti, è necessario assicurare sempre e ovunque, a livello nazionale e regionale, imparzialità, trasparenza e uguaglianza di condizioni per i concorrenti. A questo punto gli idonei non dovrebbero difendere solo i loro diritti, ignorando quelli di chi è stato escluso forse a causa di irregolarità nelle procedure concorsuali. I giudici hanno applicato la Legge vigente in difesa di tutti, senza campanilismi e tutele di parte. Basta con il solito Italian’s style per cui correttezza o meno chi si siede sulla poltrona vuole restarci ad ogni costo, in barba alla legalità e all’onestà e alla regolarità o meno di come ci si è arrivati.
15/07/2013

Adriana Polidori
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