Concorso DS Lombardia: Lettera a “Italia Oggi” – di Filippo Di Gregorio

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Scrivo in merito a un vostro articolo del 6 giugno u.s. riguardante il concorso a dirigenti scolastici della Lombardia, sub iudice e in attesa di una definitiva sentenza del Consiglio di Stato, riunitosi lo scorso 4 giugno.
In tale articolo si riferisce di una parte molto limitata di una perizia commissionata dal CDS, in cui si fa riferimento all’opacità fisica della busta, pari al 96%. Il che salverebbe ogni cosa, a dire dell’articolista.

E tuttavia si glissa completamente sulla parte centrale della perizia, quella dedicata alla trasparenza accertata delle buste. Infatti, come si evince dalla fotografia prodotta dallo stesso perito (che si allega), le buste avranno pure opacità del 96%, ma sono evidentemente trasparenti, tali da vanificare la segretezza del concorso.

Tanto per capire, a commento di tale fotografia allegata, il perito del CDS così sentenzia:

“I risultati evidenziano la leggibilità dei nominativi per tutte le combinazioni dopo l’eliminazione dello strato d’aria tra la busta ed il cartoncino.

In base ai risultati ottenuti non si è ritenuto necessario procedere ad una valutazione nella condizione di luce solare trasmessa per irraggiamento diretto, con diffusione attraverso vetro, e nella condizione di luce solare trasmessa per irraggiamento diretto

senza diffusione attraverso vetro (la cosiddetta condizione di “controluce”), in quanto la sola luce solare trasmessa e diffusa attraverso una finestra nelle condizioni di verifica già consente la lettura dei nominativi sui cartoncini”. (Perizia CTU, pagina 19)

Tanto per evidenziare quanto la citazione di una parte limitata della perizia potrebbe indurre a un errore nella valutazione di un caso tanto controverso.

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