Consigli di letture

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Ciò che inferno non è di Alessandro D’Avenia

L’inferno c’è, eccome, ed è qui sulla terra. È quello che ha sperimentato Don Pino Puglisi quando gli è stata affidata la parrocchia del quartiere Brancaccio a Palermo. Un inferno fatto di sfruttamento dei bambini e delle donne, un inferno fatto di omertà e di violenze, di occupazione di un territorio da parte di chi porta avanti solo il suo interesse. Ma proprio vicino all’inferno si può trovare qualcosa che non sia inferno, come il Centro Padre Nostro, realizzato da Don Pino Puglisi, e lo sguardo di chi ti considera una persona da amare.

Quando ci batteva forte il cuore di Stefano Zecchi

La storia di un viaggio di un padre e di un figlio alla ricerca della libertà, ma lontano dal proprio paese di nascita. Il cuore batteva perché gli istriani desideravano rimanere italiani, volevano che le loro città rimanessero italiane, e qualcuno, tra le foibe, i rastrellamenti e le bombe degli juogoslavi e l’indifferenza dei politici italiani, gliel’ha impedito

La masseria delle allodole di Antonia Arslan

Che differenza c’è fra essere Armeni nel 2015 ed esserlo nel 1915? La stessa che c’è fra essere Ebrei in Europa oggi o negli anni della seconda guerra mondiale. Il Progetto Armeno ha sinistre somiglianze con la Soluzione Finale del Terzo Reich. Questo romanzo è la storia dei nonni, degli antenati di Antonia Arslan, ma è anche il dramma di un intero popolo

Diario Clandestino di Giovannino Guarescghi

Forse non tutti sanno che Giovannino Guareschi è stato deportato in Germania dai nazisti. Questo memoriale è la narrazione di quella esperienza drammatica, eppure anche stavolta Guareschi +è capace di farci osservare la realtà con i suoi occhi, pieni di ironia, concretezza e umanità. Un esempio di una virtù ormai quasi persa dal nostro popolo, sono i piccoli espedienti con cui gli italiani dimostrano di saper fare una radio anche nel campo di concentramento con mezzi di fortuna.

Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo di Mario Calabresi

È la mattina del 17 maggio 1972, e la pistola puntata alle spalle del commissario Luigi Calabresi cambierà per sempre la storia italiana. Di lì a poco il nostro paese scivolerà in uno dei suoi periodi più bui, i cosiddetti “anni di piombo”, “la notte della Repubblica”. Quei due colpi di pistola però non cambiarono solo il corso degli eventi pubblici, ma sconvolsero radicalmente la vita di molti innocenti. La storia dell’omicidio Calabresi è anche la storia di chi è rimasto dopo la morte di un commissario che era anche un marito e un padre. E di tutti quelli che hanno continuato a vivere dopo aver perso la persona amata durante la violenta stagione del terrorismo.

La congiura delle torri di Francesco Fadigati

Un appassionante romanzo storico nella cornice di un’inedita Bergamo del XI secolo. Intorno alla nascente basilica di S. Maria Maggiore, una scorta di uomini coraggiosi e devoti si vota alla protezione del vescovo Gregorio. Fra di loro il giovane Folco dei Lamberti, in un avvincente intreccio di amicizie e tradimenti, innamoramenti e la cruda esperienza della battaglia, inizia la sua avventura di uomo e cavaliere.

Viteliù di Mastronardi

La storia romana che abbiamo studiato a scuola è fatta dai vincitori, e dimentica le popolazioni italiche fagocitate dalla potenza militare romana. In questo romanzo conosciamo un’altra storia: quella di chi lottava per la libertà, l’autonomia, l’indipendenza, tra i monti dell’ Appennino, e per questo è stato fatto fuori, e messo a tacere.

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