Corso fidanzati

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LA SORPRESA DELL’INCONTRO

 

1)         Mentre corriamo, travolti e preoccupati:

–           di trovare il posto sul treno delle circostanze: (il corso fid., la casa, i parenti…)

–           di essere comodi e sicuri rispetto al futuro.

Una voce ti chiama e ti ferma: Ma dove stai andando;e perché? e perché proprio quella?

 

il corso fid è:  guarda in faccia la tua vita,

             renditi conto della meta, dello scopo, per arrivare preparato.

                     per evitare sorprese, in modo tale da non dire mai con disperazione:

                     SE AVESSI SAPUTO!

“l’UOMO è quel livello della natura che di fronte ad ogni cosa si domanda il perchè”

 

2)         1° RISPOSTA:PERCHÉ MI PIACE – PERCHÉ E’ BELLO

                               Osserviamo: più una cosa è bella – ti corrisponde e più ti accorgi con stu            pore che ti è data: non l’hai fatta tu

 

Ma tu la vuoi possedere perché ti attrae.

C’è come una sete che non si calma mai e appena intravedi che c’è qualcosa che la può soddisfare, ti aggrappi perché non lo vorresti perdere

“cos’è quest’ansia che mi tiene e mi fa sospirar le stelle?”

“Non abbiate paura dei Vs/desideri di felicità perché noi siamo fatti per LA FELICITA”.

          Una vita è umana quando ha la statura dei nostri desideri.

Una cosa è certa: tutto ciò che incontro di vero, di buono, di bello è come un segno che mi rimanda a qualcosa di molto più grande

SETE DI FELICITA’

        “Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi?

            Il figlio dell’uomo perché te ne curi?

            eppure l’hai fatto poco inferiore agli angeli” Sal. 8

 

Per meno di così, per raggiungere la felicità, vale la pena di muoversi?

 

 

3)         Ma questa felicità sembra una UTOPIA

          una specie di “ISOLA CHE NON C’E'”

     Ma ci deve essere perché io sono fatto per quello!

 

CHE COSA E CHI NEGA QUESTA PIENEZZA?

 

                        A) Da una parte IL POTERE che ti dice

                            “Tu non sei degno di questa felicità,

                                se vuoi essere felice, devi farne a meno”

“Vogliono creare sistemi perfetti così da rendere inutile all’uomo di essere buono”

 

            E poi   il tuo bisogno non è la felicità, ma sono quei bisogni che io so soddisfare.

 

            “Ma se si toglierà al mondo il Mistero, siamo pronti a diventare carne, numero  da distruggere o uomini da fabbricare come le macchine”    Testori 94

                        B) Dall’altra una paura di fronte alla realtà perché appare NEMICA

–                         Precarietà – imprevisto – contraddizione che continuamente trovo in me:

“Non faccio il bene che voglio, ma faccio il male che non voglio” S. Paolo

                                          DEPRESSIONE

–           Un orgoglio, un’arroganza che mi fa Credere di essere io il padrone,  il giustiziere

                                           VIOLENZA

 = PECCATO ORIGINALE ferita nativa che mi fa essere imprigionato nel mio PECCATO.

 

4)         Ma in questa stanza buia della vita in cui si barcolla per cercare di toccare, 

      capire, possedere, di vincere, di arrivare, di gioire….in vano…. un giorno apri

      la finestra ed entra una luce che fa vedere le cose al suo posto e io guardato e

      stimato come non mai.

 

            Che cos’è questa luce che almeno per un istante, mi ha fatto intravedere un 

            Umano, da farmi sospettare il DIVINO?

            Da dove viene l’intuizione che la felicità è impossibile

        –   che la realtà è positiva

        –   che c’è più gioia nel dare che nel ricevere

        –   che l’amore è ciò di cui io sono fatto

        –   anzi sono fatto per la giustizia- verità – bellezza – vita eterna?

    

5)         Viene da una catena fatta di anelli di persone fino ad arrivare ad un UOMO:                                 GESU’ di Nazareth

             Vedova di Nain:                   –  donna non piangere

             Adultera:                               –  chi ti condanna

             Zaccheo                                 –  oggi voglio fermarmi a casa tua

“Non c’è amore più grande di chi dà la vita per i suoi amici”

“Amatevi come io vi ho amati” Chi crede in me ha la vita eterna = vita, vita amore vero………….

 

La vita allora è drammatica:

– Aderire ad un Altro che ti promette il significato, la felicità

-Oppure dire NO, la felicità me la costruisco io, perché sono io l’autore della mia vita – amore – famiglia.

 

-Lasciarsi colpire = amare da questa Presenza e aderire con semplicità

-Oppure  cedere al potere “sperando” di avere “fortuna”

 

      Non fuggite da questo dramma! L’alternativa è la disperazione!

      ALLORA:            TU CHE COSA DESIDERI DALLA VITA,

                                       dalla tua fidanzata/o, dal Matrimonio?

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