Crisi dell’io

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Essere tragici e sinceri da Gli Indifferenti di Alberto Moravia

Crisi dello Io – Tesina esame di stato – Scaletta

Nei primi anni del novecento, nonostante la pace e la prosperità economica, nacque un sentimento di insicurezza e inquietudine. Certo le scoperte del relativismo hanno contribuito a minare alle basi le certezze del periodo precedente. Ci si accorge che l’identità è una dimensione complessa, sfuggente e contraddittoria.

ITALIANO

Svevo e Pirandello rompono gli schemi del romanzo ottocentesco e, soprattutto l’integrità del personaggio. L’uomo perde la sua identità e unicità (leggi La coscienza di Zeno, Il fu Mattia Pascal, e Uno, nessuno e centomila) si trova perso in una realtà che non riconosce  (L’uomo nel labirinto di Corrado Alvaro) e che non lo coinvolge più (Gli indifferenti di Moravia).

FILOSOFIA

Freud rompe l’unità dell’io con le sue teorie psicanalitiche (oltre all’io, c’è l’es e il super-io)

Nietzsche proclama la morte di Dio e il nichilismo più assoluto

STORIA

Fascismo e Nazismo puntano all’appiattimento del singolo verso l’anonimia (Heidegger) per innalzare a mito la figura dello Stato (si veda la concezione dello stato etico di Hegel).

Il risultato della loro politica sarà il declino dell’Europa (crisi dell’io=crisi della cultura europea)

STORIA DELL’ARTE

Edward Munch, con il suo famoso Grido, si fa espressione di questa angoscia interiore (il grido è psichico, non fisico)

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