da Saluto e augurio

 

di Pier Paolo Pasolini

E’ quasi sicuro che questa,
è la mia ultima poesia in friulano;
e voglio parlare a un fascista
prima che io, o lui, siamo troppo lontani. […]
Ascolta. Voglio farti un discorso
che sembra un testamento.
Ma ricordati, io non mi faccio illusioni
su di te: io so, io so bene,
che tu non hai e non vuoi averlo,
un cuore libero, e non puoi essere sincero:
ma anche se sei un morto, io ti parlerò. […]

Occorre la Chiesa: ma che sia
moderna. E occorrono i poveri.
Tu difendi, conserva, prega: ma ama
i poveri: ama la loro diversità […]
Hic desinit cantus. Prenditi
tu, sulle spalle, questo fardello.
Io non posso: nessuno ne capirebbe
lo scandalo. […]