Dichiarazione universale dei diritti degli animali

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tema svolto

Traccia:

Nel 1977 la Lega Internazionale dei Diritti dell’Animale ha elaborato la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI. Esponi i punti principali del trattato.

Svolgimento:

Incomincio con l’acquisizione più importante contenuta nella dichiarazione dei diritti degli animali: il fatto stesso che, da quel momento, l’animale è diventato un soggetto giuridico, dotato di diritti. L’uomo ha iniziato a riconoscere che anche le altre specie animali hanno diritto ad esistere sulla terra, devono essere rispettate ed amate. A proposito di questo, passo a trattare un secondo aspetto: il rispetto dell’animale e la tutela del suo diritto alla vita. Lasciando un cane domestico ai margini di una strada, lo si espone al rischio della vita, e questo è un grave reato. Tutti conoscono ormai la legge 20 luglio 2004, n.189 sul divieto di maltrattamento degli animali. Con quella legge, votata da tutti i partiti insieme, una volta tanto, è infatti adesso punibile con il carcere chiunque, appunto, abbandoni un animale per andare in vacanza come purtroppo è avvenuto troppo spesso in passato. Sono vietati anche gli spettacoli violenti e le crudeltà sugli animali. Infatti, per soddisfare il proprio desiderio di evadere e divertirsi, l’uomo ha spesso utilizzato gli animali, ignorando la loro dignità. Cosa pensate, per esempio, dei gestori di un bar che hanno organizzato una festa che aveva come maggiore attrazione un maialino con la zampa legata ad un albero? Vi sembra un modo sano per ridere e divertirsi? E cosa pensate dell’utilizzo delle cavie da laboratorio?  È sempre molto attuale, infatti, la polemica sull’uso arbitrario degli animali (non solo topi, ma anche conigli, scimmie, gatti, ecc…), cui viene fatto di tutto. Se questo fosse fatto per un progresso nella medicina potrebbe anche, in certi casi, essere accettabile, ma talvolta ci si muove solo per realizzare prodotti solo per la cosmesi o l’ estetica. Spesso questi laboratori si spingono fino ad infliggere torture incredibili o a tagliare parti del corpo di questi animali: da questo proviene la parola “vivisezione”, che indica appunto la sezione, cioè il taglio, di un essere vivente. Un altro aspetto importante, richiamato dalla Dichiarazione dei diritti degli animali, è il diritto di ogni specie selvaggia a vivere libera nel suo ambiente naturale. Per questo, ormai, sono giustamente scomparsi gli zoo, a meno che non si tratti di parchi faunistici dove sono almeno in parte ricostruiti gli habitat naturali degli individui che lì si trovano. Per quanto riguarda invece gli animali che vivono a contatto quotidiano con l’uomo, ad essi devono essere garantite condizioni di vita tipiche della loro specie, e il riposo se l’animale è impiegato in un lavoro. Bando quindi agli atteggiamenti chic dei ricchi che si vantano di avere un pitone o un ghepardo in giardino. Comunque, tutto questo sarebbe assurdo se significasse tutela dei diritti degli animali a discapito dei diritti degli uomini, anche quando sono deboli e piccoli. Diventa invece utile se la tutela dei diritti degli animali è un primo passo per riconoscere anche i diritti di tutti gli esseri viventi, incondizionatamente. Spero che il testo della dichiarazione universale dei diritti degli animali, adeguatamente diffuso e conosciuto, possa convincere altre persone a tutelare altri diritti in pericolo nella nostra società snobista e indifferente alle violenze.

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