Differenze tra simulazione e realtà virtuale

Prima di proseguire a parlare di simulazione, occorre introdurre una distinzione che non è puramente terminologica: quella tra simulazione e realtà virtuale, per evitare ogni tipo di successiva confusione. La differenza tra simulazione e realtà virtuale non sta alla radice. Infatti simulazione e realtà virtuale condividono lo stesso significato di fondo. La differenza sta solo nello scopo delle due, e, in un certo senso, nella intensità. Spieghiamo meglio questi due concetti:

1.    Lo scopo della simulazione è quello di riprodurre un sistema reale, come visto nel capitolo precedente. Invece, lo scopo della realtà virtuale (VR) è quello di ricreare, tramite un computer, mondi e oggetti che sono la trasposizione digitale di ambienti reali o di fantasia. In altri termini è come se la realtà virtuale vanti la pretesa di creare un’altra realtà. La simulazione non si spinge a tanto.

2.    Parlavamo prima di una differenza di intensità. La realtà virtuale è come una SIMULAZIONE TOTALE , percepita totalmente dai nostri sensi, in particolare dalla vista, seguita dall’udito e dal tatto. Cambia quindi il meccanismo di interazione dell’utente. Nelle animazioni tradizionali, egli può decidere quale parte della sequenza di fotogrammi visualizzare, può spostarsi in avanti, ritornare all’inizio, decidere la velocità di scorrimento, ma ciò che vede è quello che è stato programmato in precedenza. Invece nella realtà virtuale egli è in grado di determinare una realtà, in un certo senso la costruisce lui.

 

Facciamo degli esempi concreti. Iniziamo con un esempio di simulazione. Il Laboratorio Territoriale di Torino, una sorta di ente realizzato in collaborazione tra Provincia di Torino e Regione Piemonte, nel sito propone come attività didattica per approfondire i temi dello sfruttamento ambientale una serie di giochi di ruolo. Ebbene, questi giochi di ruolo non sono da realizzare tramite supporto informatico, ma prevedono il coinvolgimento della intera classe, in un’attività che confina anche con altre attività scolastiche quale quella teatrale (vedi i testi del Gruppo Abele nella pagina web indicata sopra) e il dibattito in classe” (la famosa discussione su un argomento di attualità) che nulla hanno a che vedere con l’utilizzo del computer.

 La realtà virtuale, invece, non potrebbe essere realizzata se non con l’utilizzo di strumenti informatici estremamente moderni e raffinati. Essa è infatti utilizza la tecnologia per ricreare un ambiente così simile alla realtà che un «partecipante» non possa avvertirne la differenza. Invece nella simulazione la differenza è avvertita.

Nella realtà virtuale, è l’utente che decide ciò che vuole vedere, può scegliere il punto di vista a lui più congegnale, può posizionarsi in un qualsiasi punto dello spazio, può selezionare un oggetto, ruotarlo, cambiarne le dimensioni, i colori, e, se abilitato, può interagire con tutto l’ambiente circostante

 

Nella foto il soggetto sta osservando un progetto in 3d.

In definitiva, lo scopo della realtà virtuale è quello di immergere totalmente il fruitore in un ambiente virtuale, tendenzialmente coinvolgendo non solo la vista,ma tutti i sensi, non solo la vista, l’udito e il tatto ma anche quelli che non siamo abituati a prendere in considerazione come l’orientamento. La realtà virtuale utilizza visori montati in prossimità  degli occhi, i cosiddetti HMD, inoltre sensori di posizione in grado di fornire l’indicazione dell’orientamento del punto di vista dell’utente, e infine i Dataglove guanti dotati di sensori per manipolare gli oggetti virtuali e per simulare sensazioni tattili artificiali.

A puro titolo di esempio indichiamo alcuni siti web di realtà virtuale, utili a scopo didattico:

http://www.compart-multimedia.com/virtuale/us/napoli/movie.htm

http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/pisa/movie.htm

http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/roma/movie.htm

http://www.ideaperlacampania.rai.it/

Dagli esempi capiamo anche un’ultima differenza: generalmente la realtà virtuale è fruibile da soli, mentre la simulazione in più persone.

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