Dio vuole me e te! – ingresso di Don Savino a S. Nicola in Dergano in Milano

Come vorrei assomigliare al lebbroso del Vangelo che “tornò indietro lodando dio a gran voce”.
Sì perché, come lui, ho incontrato nella mia vita colui che ha sempre risposto al grido: “ GESU’ MAESTRO, ABBI PIETA’ DI ME!”
Un grido, una domanda che ho iniziato a formulare proprio in queste strade della nostra Parrocchia 40 anni fa!
Ora sono qui, accolto da questo popolo che ha in comune con me lo stesso grido e lo stesso desiderio di lodare Dio a gran voce.
Questo mi rende lieto e colmo di commossa gratitudine: “con voi sono cristiano”.
Con voi e come voi sono un uomo che vive il dramma dell’esistenza tra ciò che profondamente desidera il mio cuore e la incapacità a realizzarlo; con voi e come voi ho la certezza della risposta a questo dramma perché l’Autore delle mie esigenze più profonde si è fatto vicino, familiare, presente, sempre più dolcemente presente.
Sono venuto qui, mandato dal Vescovo, per testimoniare che Colui che ci ha fatti – Dio – è venuto tra noi ed

è vicino a chiunque lo cerca e lo riconosce con cuore sincero. Tant’è che, seguendolo, l’uomo ritrova se stesso, la vita diventa un’avventura positiva e affascinante e, se siamo docili, questo Gesù ci fa fare delle cose impensabili e straordinarie come mi è accaduto di vedere nei sei anni impetuosi di Baranzate, nei dieci anni meravigliosi di Cesano Boscone e negli ultimi 13 anni, travolgenti e appassionati, nella mia cara Parrocchia del Sacro Cuore a Molinazzo.

Vorrei essere così tra voi: guardato e seguito per quello che porto, per ciò che lo Spirito deciderà di farci capire e amare,  per ciò che abbiamo ricevuto e per quello che accadrà tra noi, certi che “tutto coopera al bene per coloro che sono docili allo Spirito Santo”.
Guardiamoci e trattiamoci per ciò a cui siamo chiamati e non per ciò che siamo capaci di fare; anzi spesso Dio sceglie apposta chi è più piccolo e più fragile perché appaia più chiaramente che è Lui che salva gli uomini e non noi!
La scoperta più bella che ho fatto in questi primi mesi tra voi è che Gesù non vuole tanto le cose che faccio o che farò, ma vuole me. Sì, Dio vuole me e vuole te perché la nostra profonda natura è che siamo “i Suoi”!
E allora Dio può permettere tutto: la simpatia per attirarci a sé; e la antipatia per farci capire che dobbiamo attaccarci solo a Lui.
Così ci dobbiamo guardare e trattare: come uomini fragili che, per Grazia, hanno ricevuto il miracolo di una guarigione che ci fa portatori di una energia di vita piena, che il mondo intero aspetta di ricevere, a partire dal grande quartiere di Dergano: questa è la grande responsabilità e il compito che ci caratterizza come Parrocchia: incontrare ogni singolo uomo che ci è vicino per comunicargli quello che abbiamo incontrato, ciascuno nel rispetto e nella fedeltà al Carisma che è la meravigliosa e originale iniziativa con cui lo Spirito Santo decide di farci innamorare di Cristo.
E così nasce e cresce un popolo come è nato ed è cresciuto a Dergano grazie alla grande e lunga testimonianza di don Bruno.
Già dissi e lo ripeto che non sono stato mandato a sostituire don Bruno perché don Bruno è insostituibile, ma sono stato mandato, assieme al caro don Gianni e al caro don Giorgio, a testimoniare, attraverso il compito che il Vescovo mi ha affidato, Gesù Buon Pastore che dà la vita per ognuna delle sue pecore.

Un solo programma quindi:

– seguire Gesù, così come Lui decide di farsi riconoscere;
– amare Gesù amando gli uomini così come Lui li ama,
– far conoscere Gesù perché solo di Lui tutti gli uomini hanno bisogno.
Aiutatemi a seguirLo io per primo e, se lo vedete in me, seguiteLo anche voi.
Omelia tenuta da don Savino in occasione del suo ingresso
nella parrocchia di S. Nicola in Dergano di Milano

14 ottobre 2011