Diritti e castighi


di Lucia Castellano e Donatella Stasio

Risorse didattiche

A) Questo libro è stato scritto da

Lucia Castellano direttrice di carceri (Marassi, Eboli, poi Bollate dal 2002), assessore al Comune di Milano e capogruppo di una Lista Civica di opposizione al Consiglio regionale della Lombardia.

Donatella Stasio, giornalista de Il sole 24 ore

 

B) Motivazioni didattiche (progetto interdisciplinare)

In vista della nostra uscita didattica alla Casa del Giovane di Pavia leggeremo questo testo (in parte in classe, ma soprattutto a casa, poiché il libro è di 292 pagine) che ci guiderà alla scoperta della realtà complessa del carcere oggi in Italia.

Questa attività è interdisciplinare, cioè prevede un lavoro comune tra le materie Italiano, Geografia, Diritto ed economia, Scienze umane e Religione.

 

C) Legislazione sul carcere

1) primo punto di riferimento (come sempre) la costituzione che recita all’articolo 13 comma 4

E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà

e all’articolo 27:

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

2) poi la legge n.  354 del 1975 “Ordinamento Penitenziario”, che introduce i magistrati di sorveglianza, gli educatori, ecc… e prevede già la possibilità del “lavoro all’esterno” nell’articolo 21

3) la legge Gozzini del 1986

4) il Decreto Antimafia del 1992 e il 41-bis CARCERE DURO

L’articolo 41-bis (comunemente chiamato carcere duro) fa riferimento ad una disposizione normativa della Repubblica Italiana, previsto dell’ordinamento penitenziario italiano.
L’art. 41-bis della legge sull’ordinamento penitenziario venne introdotto dalla legge Gozzini, e riguardava inizialmente soltanto le situazioni di rivolta o altre gravi situazioni di emergenza interna alle carceri italiane. A seguito della strage di Capaci del 23 maggio 1992, dove persero la vita Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della sua scorta, fu introdotto dal d.l. 8 giugno 1992, n. 306 (cosiddetto Decreto antimafia Martelli-Scotti), convertito nella legge 7 agosto 1992, n. 356, un secondo comma al 41-bis, che consentiva al Ministro della Giustizia di sospendere per gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica le regole di trattamento e gli istituti dell’ordinamento penitenziario nei confronti dei detenuti facenti parti dell’organizzazione criminale mafiosa. (fonte: WIKIPEDIA)

5) il DDL Berselli del 2008 il parlamentare Berselli di Alleanza Nazionale propone un restringimento delle misure di “apertura” del carcere della Legge Gozzini. Il libro “Diritti e castighi” è stato scritto nel 2009, quando ancora si paventava il rischio di un ridimensionamento della Legge Gozzini, con il DDL Berselli. Le vicende politiche (e il continuo sovraffollamento delle carceri) negli anni seguenti, portarono in una direzione opposta. Infatti, non solo non si ebbe una restrizione, ma un allargamento e un aumento delle misure alternative (ad esempio, detenzione domiciliare speciale). Successivamente, di fronte alle condanne dell’Italia da parte dell’ Europa, nel 2013 sono state superate le restrizioni alle misure alternative alla detenzione in carcere derivanti dalla legge ex Cirielli, e nel 2014 il Governo ha ricevuto delega per provvedere a futuri ampliamenti della possibilità di scontare le condanne minori tramite pene alternative.

 

D) Le sigle da ricordare

Carcere circondariale o Casa Circondariale è un tipo di Istituto Cautelare quell’Istituto Penitenziario nel quale, prevalentemente, vengono reclusi soggetti in attesa di giudizio, per custodia cautelare e condannati a pene inferiori ai cinque anni o con un residuo di pena inferiore ai cinque anni. (es. San Vittore)

Carcere mandamentale o Casa di Reclusione (definita pure Casa di Pena) è un tipo di Istituto per l’esecuzione delle pene nel quel vengono reclusi i soggetti che debbono scontare la pena assegnatagli dal giudice.

comunque In molte Case Circondariali c’è una “Sezione Penale” e, in alcune Case di Reclusione, c’è una “Sezione Giudiziaria” destinata alle persone in attesa di giudizio.

DAP Dal Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria (DAP) dipende il Corpo di polizia penitenziaria (non più agenti di custodia, ma poliziotti dei penitenziari). (fonte: WIKIPEDIA)

SERT Servizi per le Tossicodipendenze (SerT) sono i servizi pubblici del Sistema Sanitario Nazionale italiano, dedicati alla cura, alla prevenzione ed alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all’abuso ed alla dipendenza di sostanze psicoattive come droghe, alcool o comportamenti compulsivi come la ludopatia (il gioco d’azzardo patologico). (fonte: WIKIPEDIA)

ICATT Istituto a Custodia Attenuata per il Trattamento dei Tossicodipendenti (I.C.A.T.T.).
Sono istituti nati a partire dalle previsioni contenute nel Testo Unico sugli stupefacenti del 1990. Vi si svolgono numerose attività per la riabilitazione fisica e psichica dei tossicodipendenti, anche in collaborazione con Comunità Terapeutiche esterne al carcere. (fonte: http://www.agesol.it/)

ICAM Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri (I.C.A.M.)
Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri con prole inferiore ai tre anni di vita, progetto sperimentale attuato a Milano (presso uno stabile della Provincia) in cui si svolgono diverse attività con particolare attenzione alla relazione madre-bambino.  (fonte: http://www.agesol.it/)

OPG Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) sono una categoria di istituti che in Italia, a metà degli anni settanta, ha sostituito i vecchi manicomi criminali. Sono strutture giudiziarie dipendenti dall’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia, e ospitano più di 1500 detenuti. (fonte: WIKIPEDIA) COn la Legge Basaglia non ci sono piùi manicomi, ma continuano ad esserci i vecchi manicomi criminali, anche se con una sigla diversa, OPG appunto, comunque un “carcere” con condizioni di particolare agevol’azione, soprattutto quello di Castiglione dello Stiviere.

UEPE Ufficio Esecuzione Penale Esterna, dovrebbe accompagnare e seguire il carcerato alla fine della pena, quando, una volta libero, rischia di non riuscire a reinserirsi nella società, vanificando così il tentativo di rieducazione attuato durante la detenzione in carcere.

UOSP Unità Operativa per la Sanità Penitenziaria. Da aprile 2008n la sanità penitenziaria è passata nelle mani delle ASL

 

E) Figure professionali che operano nel carcere, o che lavorano anche nel carcere

Direttore

Educatore

Agente di polizia penitenziaria (Poliziotto)

Psicologo (e nei casi gravi Psichiatra)

Assistenti sociale dell’ UEPE

Personale amministrativo (ragioneria, segreteria, ecc…)

Magistrato di sorveglianza

Personale medico (infermieri e dottori)

Docenti e altri operatori dei progetti didattici (es. scuole nel carcere di Opera – MI)

 

F) Problematiche dovute alle difficili condizioni del carcere

AIDS (più di 1000 detenuti ne sono afflitti)

Suicidio (fine pag. 195 – inizio pag. 196)

Autolesionismo

Depressione (uso esagerato di sedativi come xanax per placare anche le tensioni interne nelle celle)

Scioperi della fame e della sete

Rivolte carcerarie

Evasioni

Problematiche sessuali (masturbazione – rapporto omosessuali – promiscuità – rarissimi ed imbarazzanti rapporti con il partner, esempio la fidanzata/sposa libera che può incontrare il detenuto solo per poco tempo, in luoghi in cui non è presente la dovuta intimità). Altre legislazioni in tutta l’Europa del Nord, ma anche dell’Est, e a anche in Spagna, prevedono più possibilità di “incontro” fra i detenuti e le persone cui sono affettivamente legati.

sistema di favori basato più su concessioni, favori e privilegi che sui diritti

sovraffollamento, chiusura in cella per 20 ore su 24, promiscuità

mancanza di mense (mangiare nello stesso posto in cui si dorme)

mancanza di tutela del diritto al lavoro (il carcere solo per “tener dentro” senza dare possibilità di essere attivi e operosi. Il lavoro concesso, il più delle volte, come fosse una “concessione”, un favore, che chiede un corrispettivo, e che, esso stesso, diventa una forma di potere e di “scambio” nei rapporti interni dei carcerati. LA cultura della delinquenza che vince sulla cultura del lavoro, anche perché la criminalità organizzata promette profitti ben maggiori). A questo si può ovviare con le cooperative, con la responsabilità del singolo, l’autorganizzazione incentivata e acquisita attraverso un percorso.

 

G) Blog e siti sul carcere

Casa Del Giovane di Pavia

Associazione Antigone per i diritti e le garanzie nel sistema penale

Ristretti Orizzonti sito di cultura e informazione dal carcere

Pasticceria Giotto Padova unica pasticceria artigianale situata in un carcere italiano

Radiocarcere

Carcere di Bollate seconda casa di reclusione di Milano