Diritto di cronaca – di Laura Alberico

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C’è una voce che chiede di essere ascoltata, si fa strada nel degrado sociale che esprime rabbia e dolore, impotenza e insicurezza di fronte a eventi che non vorremmo mai raccontare. La morte di una giovane ragazza porta alla luce uno scenario di emarginazione e criminalità che è un tratto dominante di questa società dove i giovani adolescenti cercano inconsapevoli nuove e forti emozioni. La droga e il suo potere cattura, come uno specchio per le allodole, desideri di andare oltre il confine della quotidianità e della normalità, quel limite indefinito che viene oltrepassato per provare lo sballo, l’anestesia dei sentimenti, il rifiuto del presente e del futuro. C’è un diritto dovere che va oltre il diritto di cronaca, quel diritto dovere di prevenzione e tutela dei minori che le istituzioni e e le agenzie educative devono ancora rendere più efficaci e capillari per coltivare il diritto alla vita, il senso e il significato del bello da alimentare con desideri e progetti di vita. C’è una città ferita che apre senza pudore le porte di un degrado sociale quotidiano nel quale il mercato della droga e’ un buco nero che trascina e rende schiavi tanti giovani adolescenti. La storia di una giovane vita abbandonata a se stessa racconta le inquietudini di un mondo sommerso dove l’agonia, la violenza, la morte diventano le periferie reali e intime del disagio e del mal’essere  esistenziale, uno spazio forse ancora terra di tutti e di nessuno.

Laura Alberico
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