Droghe leggere

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Saggio breve o articolo di giornale

Ambito socio-economico

Traccia di un compito in classe

CONSEGNE

Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.

Da’ un titolo alla tua trattazione.

Se scegli la forma del “saggio breve”, indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, relazione scolastica, rassegna di argomento culturale, altro).

Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).

Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.

  AMBITO            SOCIO – ECONOMICO

ARGOMENTO: Droghe leggere: legalizzare o condannare?

documenti

1

…C’è una logica ferrea che domina la nostra epoca… un’epoca autoritaria, poiché obbliga tutti a pensare più o meno le stesse cose. E cioè che la vita è una specie di sventura casuale in cui l’importante è cavarsela nel miglior modo possibile. E che l’altro può essere uno strumento per il mio gioco.

…nel giorno in cui un ministro sancisce che è lecito drogarsi, dobbiamo meravigliarci se lo sballo è un normale obiettivo a cui tendere nelle serate o mattinate senza interesse, vissute a ormone pieno, a mente vuota? …Ci sono aziende da tutti onorate che hanno fatto miliardi inoculando ai ragazzini falsi bisogni di comunicazione informatica; altre che hanno fatto miliardi con musica ossessiva e banalizzante. Sono aziende di adulti, non società per azioni di ragazzini. …Le figure ideali presentate ai ragazzi come campioni non sono forse spesso campioni di capriccio? …Siamo in un’epoca autoritaria, ed ecco davanti ai nostri occhi dei divertimenti da schiavi, dei passatempi da incarcerati, degli sfoghi da condannati. Non si risolve nulla con la sociologia. Né bastano le riforme della scuola. Occorre voler bene. Cioè occorre, per sé e per i propri figli, desiderare la libertà. Quella vera, che fa amare con ardore e tenerezza la vita. …

[Davide Rondoni, Scuola, ipocrita chi si scandalizza – Il Tempo 15-11-06]

2

Mai più in galera per uno spinello. Con un decreto che raddoppia la quantità consentita di cannabis per uso personale, da mezzo a un grammo di principio attivo, il governo ha compiuto un passo importante per smontare la legge Fini-Giovanardi. Di concerto con il ministro della Giustizia e sentito il ministero della Solidarietà sociale, la ministra della Salute Livia Turco ha manomesso le famigerate tabelle stabilite dai suoi predecessori che infilarono la legge nel decreto per le olimpiadi invernali stabilendo che chi fumi ogni tanto uno spinello sia, se non un delinquente, almeno un malato da richiudere. Non appena la norma finirà sulle pagine della Gazzetta ufficiale ci saranno, senza incorrere nella presunzione di spaccio, solo sanzioni amministrative a carico di chi venga sorpreso con quantità di cannabis al di sotto del nuovo limite ottenuto dalla moltiplicazione per 40, anzichè per 20 come previsto dalla vecchia tabella della “dose media singola” (la quantità di principio attivo per singola assunzione idonea a produrre in un soggetto tollerante e dipendente un effetto stupefacente e psicotropo).

La prossima mossa sarà quella di cancellare, con l’attuale normativa sulle droghe, il concetto spietato di dose minima anche perché le sanzioni amministrative (dal ritiro della patente all’obbligo di firma e al divieto di lasciare il comune di residenza) restano pesanti e possono essere a loro volta l’anticamera del carcere.

[Checchino Antonini, Livia Turco: mai più in galera per uno spinello – Liberazione 14-11-06]

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