E se rimanessimo al buio? – di Giulia Orlandi

Sharing is caring!

Ogni giorno compiamo dei gesti meccanicamente,  come
accendere la luce, ricaricare il nostro  smartphone, usare il microonde o
l’asciugacapelli… ma vi è mai capitato di fermarvi a pensare: “E se domani non
disponessimo più di energia elettrica?”.
La fonte principale per soddisfare la nostra domanda di
energia è rappresentata dai combustibili fossili: petrolio, gas naturale e
carbone. Purtroppo queste risorse non sono eterne e, se sfruttate
eccessivamente, nel tempo finiranno con l’esaurirsi: si stima, ad esempio, che
le riserve di gas naturale potrebbero essere sufficienti solo per altri
60  anni e quelle di petrolio per 40!!!!
Già da tempo, nel tentativo di trovare una soluzione, molti
Paesi hanno iniziato a ricavare energia da altre fonti come il Sole (energia
solare), l’acqua (energia idrica), il vento (energia eolica), i rifiuti
(energia delle biomasse) e addirittura il calore del centro della Terra
(energia geotermica): parliamo delle energie rinnovabili e/o alternative
perché, a differenza dei combustibili fossili, sono inesauribili e, cosa non
meno importante, hanno un minore impatto ambientale. Non credete che tali
caratteristiche le rendano strategiche per il futuro del mondo intero? Del
resto, se la Terra è stata, ed è, generosa con noi uomini, perché ci ha offerto
(ma non si sa se continuerà a farlo) enormi risorse da sfruttare, perché non
ricambiare? Allora… proviamo a fare qualcosa anche noi: spegniamo la luce,
apriamo la finestra e godiamoci il panorama! L’energia è un bene prezioso e non
deve essere sprecato.

Giulia  Orlandi della  classe terza A anno scolastico
2015/2016 IC Sinopoli Ferrini
Roma
shares