Educare al desiderio – di Luigi Gaudio

Giorgio Gaber in una sua canzone diceva: ” Il desiderio […] è il primo impulso per conoscere e capire / è la radice di una pianta delicata / che se sai coltivare / ti tiene in vita”.

Sappiamo che nell’indagine CENSIS pubblicata nel dicembre 2011 sulla situazione sociale del paese, emergeva una mancanza di desiderio che sta alla base della mancanza di motivazione e di spinte al miglioramento che si segnala nella nostra società (e non solo tra i giovani).
Eppure, sembra che noi inegnanti non ci rendiamo conto di questo, anzi siamo spesso fra le persone più prive di desiderio.
Alcune frasi che spesso circolano nelle aule insegnanti sono: “Le ho provate tutte, ma non è cambiato nulla”, oppure “In questo clima sociale e politico chi ce lo fa fare di impegnarci?”

Di fronte a questi atteggiamenti, sintomo di una depressione che trascina tutto, dobbiamo riconoscere che ciò che manca è un adulto che sappia indicare prospettiva di vita.
Se noi siamo i primi a deprimerci, che senso ha dire “i ragazzi di oggi non si impegnano e non studiano più come una volta”, oppure “è una generazione fiacca e asfittica, che si accontenta di cose superficiali ed esteriori”?
Vale la pena invece che noi li educhiamo al desiderio, cioè li educhiamo a volare alto, a non tenere compresse le proprie aspirazioni più profonde.
Attenzione: educare al desiderio non vuol dire educare all’onnipotenza. Non dobbiamo far credere ai nostri ragazzi che sono immortali o semi-dei. Dobbiamo educarli, però, a volere approfondire quello che fanno.
Riporto qui sotto il testo integrale della canzone che ho citato all’inizio: “Il desiderio” di Giorgio Gaber, il mio cantante preferito


Amore
non ha senso incolpare qualcuno
calcare la mano
su questo o quel difetto
o su altre cose che non contano affatto.
Amore
non ti prendo sul serio
quello che ci manca
si chiama desiderio.
Il desiderio
è la cosa più importante
è l’emozione del presente
è l’esser vivi in tutto ciò che si può fare
non solo nell’amore
il desiderio è quando inventi ogni momento
è quando ridere e parlare è una gran gioia
e questo sentimento
ti salva dalla noia.
Il desiderio
è la cosa più importante
che nasce misteriosamente
è il vago crescere di un turbamento
che viene dall’istinto
è il primo impulso per conoscere e capire
è la radice di una pianta delicata
che se sai coltivare
ti tiene in vita.
Amore
non ha senso elencare problemi
e inventar nuovi nomi
al nostro regredire
che non si ferma continuando a parlare.
Amore,
non è più necessario
se quello che ci manca
si chiama desiderio.
Il desiderio
è la cosa più importante
è un’attrazione un po’ incosciente
è l’affiorare di una strana voce
che all’improvviso ti seduce
è una tensione che non riesci a controllare
ti viene addosso non sai bene come e quando
e prima di capire
sta già crescendo.
Il desiderio è il vero stimolo interiore
è già un futuro che in silenzio stai sognando
è l’unico motore
che muove il mondo.

Luigi Gaudio
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