Egitto

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Africa mediterranea

Ricerca di Geografia di Gabriele Primativo   3°C  – Anno scolastico 2008/2009

LAFRICA

LAfrica ha visto nascere il genere umano.

Qui infatti, nella regione centro-orientale, sono state trovate le tracce più antiche dei nostri progenitori, che si sarebbero poi diffusi, nel corso di migliaia di anni negli altri continenti.

Dal VII secolo gli Arabi occuparono gran parte dell’area settentrionale, unendosi alla popolazione locale e diffondendo la propria cultura e la religione islamica.

LAfrica si estende per oltre 30 milioni di Km2 a cavallo dell’equatore.

 

 

 

LAFRICA MEDITERRANEA

 

Le coste del mediterraneo, in particolare, hanno subito l’invasione di diversi popoli e lo stabilirsi di fiorenti colonie.

Algeria, Tunisia, Marocco, Libia ed Egitto hanno conquistato l’indipendenza dopo la seconda guerra mondiale.

 

IL TERRITORIO

È occupato in gran parte da un tavolato desertico

Rilievi:        i principali si trovano ad ovest, si tratta della Catena dellAtlante;

Pianure:      di dimensioni limitate, si estendono lungo le coste;

Fiumi:         il principale è il Nilo che è il fiume più lungo del mondo;

Coste:                  quelle del mar rosso e del mar mediterraneo sono basse e sabbiose; quelle del Marocco ed Algeria sono invece frastagliate e rocciose;

Clima:                  mediterraneo lungo le coste e desertico nell’entroterra

Popolazione: vi risiedono 140.000 milioni di persone. LAfrica mediterranea

chiamata Africa Bianca” perché i suoi abitanti hanno una carnagione

chiara

Lingua:       la più diffusa è l’arabo

Religione:   la più praticata è lISLAM

 

 

ECONOMIA

Risorse del sottosuolo: vi sono riserve di petrolio e gas naturale in Algeria, Libia ed Egitto, ciononostante gran parte della popolazione vive in povertà;

Agricoltura:                   largamente praticata sulle pianure costiere e nella Valle del Nilo;

Pastorizia:            praticata dalle popolazioni nomadi e berbere (pecore, capre, cammelli, asini);

Industria:             poco sviluppata, legata alle attività estrattive e raffinazione del petrolio;

Terziario:             è in via di sviluppo, ma frenato in questi ultimi anni a causa dei disordini politici

Vie di Comunicazione: sono ben sviluppate soprattutto lungo le coste, ma all’interno i traffici sono resi difficili dalla natura desertica del territorio;

Principali problemi: i disordini politici e il diffondersi del fondamentalismo islamico impediscono la stabilità politica necessaria per affrontare le riforme economiche e sociali.

La povertà in cui vive la maggior parte della popolazione porta molti abitanti ad emigrare.

 

REPUBBLICA ARABA D’EGITTO

Superficie: 1.001.449 Km²

Abitanti: 69.537.000 (stime 2001)

Densità: 70 ab/Km²

Forma di governo: Repubblica presidenziale

Capitale: Il Cairo

Altre città: Alessandria; Giza; Shubra el-Khema; Porto Said.

Gruppi etnici: Arabi 85%, Beduini, Nubiani, Berberi e altri 15%

Paesi confinanti: Libia a OVEST, Sudan a SUD, Israele e Palestina ad EST

Monti principali: Jabal Katrina 2637 m

Fiumi principali: Nilo 1550 Km (tratto egiziano, totale 6671 Km)

Laghi principali: Nasser 5500 Km² (artificiale)

Isole principali: Jazirat Shadwan

Clima: Mediterraneo nelle zone costiere – arido e desertico nel resto del paese

Lingua: Arabo (ufficiale), dialetto arabo-egiziano, Inglese, Francese

Religione: Musulmana sunnita 90%, Cristiani copti 7%

Moneta: Sterlina egiziana

Situato nell’angolo nord est dell’Africa, l’Egitto si affaccia sul bacino orientale del MEDITERRANEO e sul MAR ROSSO, in posizione privilegiata per la comunicazione con l’Asia.

Una macchia verde in una distesa gialla: questo è l’aspetto del Paese che gli atlanti ci mostrano.

Dieci volte circa più lungo che largo, l’Egitto è un’oasi circondata dal DESERTO ARABICO e da quello LIBICO. Alla terra rossa della zona climatica arida e torrida si alterna quella nera fertile e umida, della VALLE DEL NILO

Dal punto di vista del territorio, di divide in quattro zone:

1.     La Valle del Nilo, percorsa per 1500 Km dal fiume omonimo. Lungo il nilo sono sorte le principali città e vive la maggior parte della popolazione perché è l’unica zona fertile:

2.     Il Deserto Libico, che fa parte del Sahara e in cui si trovano numerose oasi;

3.     Il Deserto Arabico, un altopiano roccioso fra il Nilo e il Mar Rosso;

4.     La Penisola del Sinai in Asia

 

Le trasformazioni economiche hanno provocato un incremento demografico e una forte urbanizzazione.

 

LE CITTÀ

·        Il CAIRO, la sua capitale con 6.000.000 di abitanti. La città sorge sulle rive del Nilo, non molto distante da Giza, località dove nel III millennio a.C. furono costruite le piramidi e la sfinge. Grazie alla crescita demografica il Cairo è diventato una delle città più popolate del mondo ed è la più grande e popolata città africana;

·        ALESSANDRIA ha preso il nome da Alessandro Magno che la fondò. Sorge sul Delta del Nilo ed il porto più importante del paese. Vi si trova la famosa biblioteca, ricostruita e riportata agli antichi splendori.

·        PORTO SAID e SUEZ sono i porti terminali del Canale di Suez.

 

L’ECONOMIA

L’economia è in via di sviluppo.

·        LAGRICOLTURA è praticata lungo le rive del Nilo. Il clima permette 3 raccolti l’anno: in inverno grano, fagioli, orzo, fave, cipolle, e lino; in estate cotone, riso, mais, miglio, canna, arachidi, sesamo; in autunno riso, mais e miglio.

·        La PESCA è praticata: spugne, coralli, madreperla. Lo sfruttamento di queste risorse è eccessivo e i banchi di coralli rischiano lestinzione.

·        Il SOTTOSUOLO è ricco di idrocarburi, gas naturale e fosfati. Importanti sono anche le saline di Porto Said ed Alessandria.

·        LINDUSTRIA è in crescita. Negli ultimi anni si sono sviluppati impianti siderurgici, petrolchimici, metallurgici, meccanici, chimici, tessili, del vetro e della carta. Sono fiorenti anche le piccole industrie artigianali.

·        Il TURISMO legato al grande patrimonio archeologico: piramidi, monasteri, ecc…, offre anche attrattive naturalistiche: deserto, spiagge e la barriera corallina del Mar Rosso. Oggi è in parte scoraggiato dal terrorismo islamico.

     

 

·        VIE di COMUNICAZIONE : nella Valle e nel Delta del Nilo

 

IL CANALE DI SUEZ

Si tratta di un canale artificiale lungo 169Km, largo da 70 a 125m e profondo 13/15m

Fino al 1869 le navi dirette dall’Europa all’Asia dovevano circumnavigare l’Africa, perché non esisteva un passaggio tra il Mar Mediterraneo e il Mar Rosso. Questi due mari erano infatti separati dall Istmo di Suez, che aveva una larghezza di 161 Km. Il progetto di tagliare listmo, scavando un canale, fu più volte formulato nel corso della storia, ma venne realizzato solo nel secolo scorso, quando lo sviluppo del commercio marittimo ed i mezzi tecnici a disposizione resero possibile e conveniente l’operazione. L’impresa interessava soprattutto le potenze coloniali europee che avevano possedimenti in Asia. Oggi il canale di Suez costituisce una via di comunicazione importante, con un transito di merci annuo di oltre 250 milioni di tonnellate.

L’importanza del Canale fu chiara durante entrambe le guerre mondiali. Durante la prima, fu chiuso ai bastimenti non alleati da francesi e britannici. Durante la seconda fu difeso tenacemente nel corso della Campagna del Nord Africa. (fonte: wikipedia)

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