Farm to Fork: che cosa intende la Comunità europea

Lo scorso anno, la Commissione europea ha pubblicato “Farm to Fork“, strategia che fa parte integrante dell’European Green Deal.

Come ci dice Sistemi & Consulenze che si occupa di certificazione alimentare a livello internazionale, questa strategia è stata pensata per rendere i sistemi alimentari europei più sostenibili riducendo il suo impatto sui Paesi terzi in un approccio globale. Coinvolge l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo passando per la distribuzione.

Farm to Fork (F2F) è una politica alimentare decennale studiata per guidare la transizione ecologica verso un sistema alimentare sano, equo, che rispetti l’ambiente. Propone misure ed obiettivi che coinvolgono tutta la filiera alimentare e tutti gli Stati membri UE. Ogni Stato dovrà seguirla: per raggiungere gli obiettivi di questa strategia, ciascun Paese dovrà adottare norme nazionali. 

La strategia non è di per sé vincolante. Sta di fatto, però, che i Paesi membri, una volta che avranno implementato norme e leggi allineandosi a politiche comunitarie, saranno obbligati a rispettare gli obiettivi fissati dalla Commissione UE.

Strategia Farm to Fork: ecco cosa intende la Comunità europea

Non può esserci transizione ecologica circolare senza ripensare il sistema alimentare, visto che quest’ultimo è responsabile di un terzo delle emissioni globali di gas serra. L’Europa lo sa e la sua risposta è la strategia Farm to Fork. 

Bisogna trasformare il sistema con cui il mondo produce e consuma cibo. E’ urgente la necessità di fissare obiettivi ambiziosi, tra cui ridurre la dipendenza da pesticidi e antimicrobici (50%) e la fertilizzazione in eccesso, incrementare l’agricoltura biologica, tutelare la biodiversità, migliorare il benessere degli animali.

Il Recovery Fund post pandemia è un’ottima opportunità per implementare un sistema alimentare più sostenibile, giusto e inclusivo, amico sia dell’ambiente sia delle persone.

Avviando la propria transizione ecologica, l’Europa dà il via anche ad un miglioramento degli standard globali grazie ad una cooperazione internazionale ed a politiche commerciali che coinvolgono i Paesi terzi.

I principali obiettivi della strategia Farm to Fork

Gli obiettivi della strategia europea Farm to Fork che elenchiamo di seguito richiedono investimenti in ricerca e innovazione:

  • Garantire la sicurezza alimentare ed una produzione alimentare sostenibile;
  • Promuovere una filiera alimentare sostenibile dal produttore al consumatore nell’ambito della vendita all’ingrosso e al dettaglio;
  • Favorire il consumo di cibi sostenibili e sani;
  • Ridurre gli sprechi;
  • Contrastare le frodi alimentari lungo l’intera filiera alimentare;
  • Perseguire le stesse finalità della strategia per la biodiversità. Ad esempio, ridurre del 50% l’uso di pesticidi chimici, degli antimicrobici per gli animali di allevamento e degli antibiotici per l’acquacoltura, trasformare il 25% dei terreni agricoli in aree destinate all’agricoltura biologica, dimezzare la perdita di nutrienti, ridurre del 20% l’utilizzo di fertilizzanti, ecc. Conta di raggiungere questi obiettivi entro il 2030.

L’UE ha specificato, nei dettagli, in che modo intende favorire la transizione ecologica a livello globale, oltre i confini comunitari.

Come raggiungere gli obiettivi della strategia UE Farm to Fork

Per attuare la strategia Farm to Fork, bisognerà modificare le politiche attualmente in vigore come la Direttiva sull’uso sostenibile dei pesticidi ed il Regolamento sul benessere degli animali. La Politica Agricola Comune ed i piani strategici nazionali in via di sviluppo nei vari Paesi europei dovranno armonizzarsi con F2F. 

La Commissione europea presenterà entro il 2023 una proposta di legge per delineare un quadro di riferimento in tal senso e per armonizzare le singole politiche nazionali dei Paesi UE.

Le politiche del Farm to Fork coinvolgeranno tutti (istituzioni pubbliche, ospedali, scuole, aziende alimentari) per garantire alle persone cibo sano e sostenibile. L’intera filiera alimentare risulterà più trasparente, i consumatori saranno maggiormente informati sugli aspetti nutrizionali e sull’origine dei prodotti.

La strategia F2F punta a premiare agricoltori, pescatori ed altri operatori della filiera alimentare che hanno già avviato la transizione verso la sostenibilità. Intende anche semplificare il percorso per coloro che devono ancora iniziarlo.

Gli strumenti chiave per sostenere la transizione ecologica nel settore alimentare restano la Politica Agricola Comune (Pac) e la Politica Comune della Pesca (Pcp).

Che cosa puoi fare con la tua azienda?

Partecipare al cambiamento è fondamentale, perché senza l’impegno delle organizzazioni sarà impossibile raggiungere un sistema alimentare ed ambientale sostenibile. Un primo passo verso questo miglioramento, sostenuti dalle politiche comunitarie, sarà quello di dotare la propria organizzazione di uno standard di certificazione alimentare.

Le norme e gli standard di certificazione alimentare di per se non saranno sufficienti per raggiungere questo obiettivo internazionale, ma ti permetteranno di valutare secondo una nuova ottica tutti i processi ed i prodotti della tua azienda.

Infatti assieme al rispetto dei requisiti in fatto di sicurezza, qualità e legalità alimentare, aiuteranno anche nella ‘visione’ della sostenibilità ambientale e socioeconomica. Vediamo quelli che sono gli standard di certificazione alimentare:

  • Certificazione ISO 22000 la norma sui sistemi di gestione per la sicurezza alimentare;
  • Certificazione ISO 22005 la norma che definisce i requisiti per un sistema di tracciabilità di filiera;
  • Certificazione FSSC 22000 la norma internazionale, promossa dai più grandi produttori;
  • Certificazione BRC lo standard privato nato dalla GDO anglosassone;
  • Certificazione IFS lo standard privato nato dalle GDO tedesca, francese, belga ed adottato anche in Italia;
  • Certificazione Global Gap lo standard privato che definisce i requisiti ortofrutticoli, zootecnici ed ittici;
  • Certificazioni ittiche standard trasversali, che definiscono requisiti ambientali, sicurezza sul lavoro, sicurezza alimentare e sostenibilità. Friend Of The Sea, MSC, ASC;
  • Certificazioni di prodotto che specificano requisiti caratteristici del prodotto per esempio biologico, Faitrade, Utz, Vegan, ecc;

Quindi che stai aspettando, contatta una realtà che possa guidarti in questa rivoluzione e diventa parte integrante del cambiamento che sta già avvenendo.