Studiare in UK: tutte le novità dopo la Brexit

Che nel Regno Unito e in particolar modo in Inghilterra vi siano alcune tra le scuole più prestigiose al mondo è cosa universalmente nota. Basti solo citare Oxford e Cambridge, come anche l’University College e l’Imperial College, ma persino studiare per un anno in un liceo in terra inglese, e ancora meglio a Londra, è sempre qualcosa cui aspirare.

Non si può non ricordare che nel 2019-20 sono stati più di mezzo milione i ragazzi che hanno scelto le isole britanniche come luogo in cui perfezionare la propria formazione: tra questi oltre un quinto erano studenti di provenienza europea, che potevano godere di tutte i benefici derivanti dagli accordi tra la UE e Regno Unito.

Già, ma dopo la Brexit cosa è cambiato per quanto riguarda l’esperienza degli studenti in Gran Bretagna?

Studiare in UK: documenti e visti per gli studenti

A seguito delle modifiche alle politiche migratorie del Regno Unito, da settembre 2021, anche tutti gli studenti provenienti dall’Italia e dagli altri paesi dell’Unione Europea dovranno essere considerati come stranieri a tutti gli effetti. Ragion per cui sia coloro che intendono frequentare un liceo che studiare all’università, o frequentare un master, dovranno munirsi di visto.

I visti potranno essere di due tipi, il visto di studio breve e il visto studente.

Visto di studio breve

Per quanto riguarda il visto di studio breve, sarà disponibile per tutti i ragazzi sopra i 16 anni che desiderino frequentare corsi di una durata non inferiore ai 6 mesi e non superiori agli 11 (per quelli che durano meno di un semestre non c’è bisogno di permessi). Lo studente può rimanere nel Regno Unito per altri 30 giorni oltre alla durata del corso, sempre che per l’appunto la permanenza non superi gli 11 mesi.

Il prezzo è di 186 sterline e può essere richiesto facilmente online a questo link. Inoltre viene richiesto di pagare anche le spese sanitarie, cosa che darà accesso alle cure offerte dall’NHS.

Visto da studente

Il visto studente vero e proprio, invece, è destinato a tutti quegli studenti che frequentano un corso che abbia una durata superiore agli 11 mesi. In questo caso i requisiti sono molto più stringenti: viene infatti chiesto di dimostrare – con documenti ufficiali – di avere una conoscenza della lingua a livello intermedio; di aver ricevuto la Confirmation of Acceptance for Studies da parte dell’istituto ed eventualmente la prova scritta del sostegno finanziario di uno sponsor; di potersi sostenere economicamente (estratto conto); di avere il consenso dei genitori nel caso di minorenni.

Il costo della Visa è di 348 sterline se la domanda avviene dall’Italia e di 475 se invece proviene dal Regno Unito; il link per la richiesta è questo. Anche in questo caso allo studente sono attribuite le spese sanitarie (che saranno proporzionate alla lunghezza del visto).
Tempistiche: se risiedete al di fuori del Regno Unito è possibile fare richiesta fino a 6 mesi prima dell’inizio del corso (la decisione arriva entro 3 settimane); se la domanda avviene dal Paese il lasso di tempo si accorcia, solo 3 mesi (la risposta arriva in genere entro 8 settimane).

La durata del visto è relativa alla lunghezza del corso di studi prescelto. Se è di tipo universitario arriva fino a 5 anni, se è di livello inferiore il massimo è 2 anni.

Per quanto riguarda le rette universitarie, le cifre sono notevolmente cambiate dopo che la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea. Gli studenti provenienti dal Vecchio Continente, infatti, sono ora considerati come tutti gli altri studenti stranieri e quindi anche le rette sono equiparate, con rincari molto elevati. E’ dunque consigliato provare a studiare in UK tramite un programma di scambio.

studio-classe-studenti

Studiare in UK: programmi di scambio dopo l’Erasmus

Il programma di scambio Erasmus precedentemente in vigore è stato sostituito dal Turing Scheme, che a partire da settembre 2021 finanzierà l’arrivo e la permanenza di 35mila studenti in Gran Bretagna. Il Turing Scheme è orientato a sostenere programmi universitari, scambi scolastici e progetti lavorativi.

Diversamente dall’Erasmus, però, il Turing Scheme coinvolge studenti da ogni parte del mondo. Il governo ha messo a disposizione 110 milioni di sterline, un fondo che ha come scopo quello di migliorare la mobilità  sociale, supportare gli studenti svantaggiati e in generale accogliere arrivi da aree che in precedenza, per svariati motivi, non traevano benefici dall’Erasmus.

Stando ai primi documenti disponibili gli studenti riceveranno un massimo di 490 sterline al mese per coprire i costi vivi, alle quali si aggiungeranno i rimborsi per le spese di viaggio o relative al rilascio di passaporti, visti e assicurazioni.

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