FEMMINISMO

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ITALIANO

·        Matilde Serao nel romanzo Il ventre di Napoli rivela una capacità di intuizione femminile pur operando all’interno della corrente verista, che esclude aprioristicamente ogni introspezione psicologica

·        In Menzogna e sortilegio di Elsa Morante la protagonista Elisa sceglie consapevolmente la menzogna, visto che alla donna non è consentita l’autodeterminazione

·        In Volevo i pantaloni di Lara Cardella si descrive la difficoltà di emancipazione femminile persino nella sicilia alle soglie del duemila

 

INGLESE

·        Ritratto di Signora di Henry James. Guarda la trasposizione cinematografica di Jane Campion.

·        Lettera scarlatta di Nathaniel Hawtorne (la donna nell’ambiente puritano).

·        Virginia Woolf in Mrs Dalloway racconta una norma giornata di vita di una donna borghese del primo Novecento, sottolineando la rete di rapporti con il marito, con la figlia già autonoma nei suoi interessi, con le amiche e con gli estranei, come un suicida incontrato fuggevolmente al parco

·        Jane Austen in Pride and Prejudice racconta le vicende amorose delle cinque ragazze Bennet, contrastate dai pregiudizi della famiglia e soprattutto dall’orgoglio degli uomini, che solo episodicamente viene superato. Certamente all’epoca non era facile che le donne imponessero la propria volontà contro i pregiudizi

·        In Wuthering Heights (Cime tempestose), romanzo più passionale e tradizionale, Catherine rifiuta di sposare  il reietto Heathliff e, dopo lunghe e tormentate vicende, riuscirà a fatica a salvarsi e a riconquistare la serenità.

·        La sorella Charlotte Bronte nel romanzo Jane Eyre delinea la figura di una donna innamorata, capace di una libertà e una passionalità inaccettabili per il moralismo vittoriano

·        Mary McCarthy in Il gruppo descrive la vita in college di otto ragazze durante l’era di Roosevelt, alle prese con la loro crescita ed emancipazione.

 

FRANCESE

·        Madame de Stael nel romanzo epistolare Delphine traccia il profilo di una donna che paga a duro prezzo la sfida lanciata ai pregiudizi della società, mentre nel romanzo autobiografico Corinne ou l’Italie accentua ancora il suo femminismo ante litteram.

·        Nei Fleurs du mal di Baudelaire Jeanne Duval è il simbolo del potere della carne e della sensualità, del fascino del male, mentre Mme Sabatier rappresenta la forza salvifica dell’ideale e del bene

·        Aurore Dupin sfidò la società benpensante portando abiti maschili, scegliendosi lo pseudonimo maschile di George Sand, lanciandosi in amori passionali e sposando la causa dei più deboli ed emarginati. Nel suo romanzo Indiana difende la condizione della donna malmaritata ed incompresa e in Lélia descrive la vita quotidiana di una donna che ha amato e si dispera perché delusa

·        Simone de Beauvoir ricorda nelle Mémoires d’une jeune fillle rangée (Memorie di una ragazza perbene) la sua adolescenza e in La force de l’age (La forza della età) e la La Force des choses (La forza delle cose) le sue scelte mature, nel nome del femminismo e dell’esistenzialismo

 

TEDESCO

·        Nelle autobiografiche lettere immaginarie del Carteggio di Goethe con una bimba di Bettina Brentano von Arnim lei rivive una serie di incontri che ebbe da bambina con il grande scrittore e che lasciarono un segno sulla sua formazione culturale

·        Nel romanzo Der Geteilte (Il cielo diviso) di Christa Wolf la protagonista recupera le proprie memorie dopo un tentativo di suicidio

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