Foucault


di Elena Fortini

Foucault e il biopotere: Nei suoi primi scritti Foucault si  propone di portare alla luce epistemi che hanno informato la storia europea dal cinquecento in poi. Le griglie epistemiche distinte da F. sono fondamentalmente tre: quella rinascimentale, quella classica e quella moderna. Quella su cui insiste maggiormente F. è l’ultima poiché è proprio in questa che l’uomo è nato”.  In precedenza non esisteva la peculiare figura moderna dell’uomo come oggetto-soggetto di scienza. Questa nascita epistemica dell’uomo ha tuttavia qualcosa di paradossale in quanto non può fare a meno di accompagnarsi ad una simultanea morte epistemica dell’uomo. Questa dissoluzione dell’uomo soggetto trova il suo esito più emblematico nel dominio del linguaggio, in cui è apparso finalmente chiaro che chi parla non è l’individuo ma la parola stessa. In un secondo momento F. di concentrò sui nessi esistenti fra sapere e potere. F. è andato mettendo a punto una genealogia del potere impegnata a portare alla luce la dinamica dei microsistemi di potere operanti nella società. Il potere è ovunque e abita in ognuno ma i puti di resistenza ad esso risiedono dappertutto. Il potere è positivo in quanto è una rete produttiva di sapere.