Divergenze  tra la produzione poetica di  Catullo e quella di  Petronio

Introduzione a Petronio e la questione critica della sua identità

Divergenze  tra la produzione poetica di  Catullo e quella di  Petronio

di Nicola Diomaiuto

Più realista ci appare Petronio, che sembra essere attratto più dalla forma che dalla sostanza. Petronio dà un grande rilievo all’eros: il Satyricon si distingue dal romanzo ellenistico, castigato, ma anticipa toni e contenuti che si sono affermati solo nella cultura più recente. Nell’opera il sesso è distorto e perverso, oscilla tra voyerismo, sadismo e pratiche oscene di ogni tipo. Il realismo di Petronio è davvero sconvolgente, il suo coinvolgimento però resta sempre molto scarso. Il suo stile è elegante e ironico. Sullo sfondo aleggia sempre lo spettro dell’impotenza, di vera gioia amorosa non ce né: l’autore è convinto che l’amore non rende felici, o perlomeno non attraverso il veicolo della perversione. Il Satyricon rappresenta il vertice più alto del realismo letterario antico: è una rappresentazione viva e diretta di ambienti sociali umili, marginali e anche sordidi, e di un complesso di comportamenti che si collocano nella sfera più bassamente materiale della vita (sesso, cibo, denaro,…).La realtà è fatta di credulità, malizia, sensualità incontrollata, avidità, slealtà, intrigo e bassezze di ogni tipo. Quando si creano delle tensioni psicologiche e sentimentali tra i personaggi che minacciano di diventare serie, c’è una via di fuga: si guardano negli occhi, si leggono dentro e scoppiano in una risata liberatoria, come se Petronio volesse dirci che in un mondo che non riesce a conservare i suoi valori, in un mondo degradato come quello in cui vive, non c’è vera possibilità di fuga ma solo di consapevolezza.

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