Guido d’Arezzo

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Dettato per la classe terza

di Maria Paola Viale

Guido Monaco conosciuto anche come Guido d’Arezzo è stato un monaco e musicologo italiano.
Noto anche come l’ideatore della moderna notazione musicale. Il suo trattato musicale fu il testo di musica più distribuito del Medio Evo. Nacque intorno al 991, forse ad Arezzo. Morì intorno al 1050.
Curò l’insegnamento della musica e notò la difficoltà che i monaci avevano ad apprendere e ricordare i canti della tradizione Gregoriana. Così adottò un metodo nuovo, che lo rese presto famoso . Ad Arezzo scrisse il suo famoso trattato: il Micrologus. Per aiutare i cantori, Guido aveva usato le sillabe iniziali dei versi dell’inno dedicato a San Giovanni Battista e le aveva usate per comporre la scala musicale. È a questo sistema che dobbiamo il nome delle note tuttora in uso, ad eccezione di quello del Do, che Guido chiamava Ut. In questo modo Guido pone le basi e sviluppa il sistema teorico detto solmisazione Guido codificò inoltre il modo di scrivere le note (notazione) definendo le posizioni delle note sulle righe e negli spazi del rigo musicale e proponendo un sistema unificato per la loro scrittura. Il rigo usato da Guido aveva solo quattro righe ed era perciò detto tetragramma.
Dopo la visita al Papa gli venne affidato il compito come priore presso il monastero di Fonte Avellana tra il 1035 e il 1040, Guido portò a compimento il suo Codice Musicale e ancora oggi è conservato nella vastissima biblioteca dell’importante monastero appenninico. Successivamente, dal 1040 al 1050, anno in cui sopraggiunse la sua morte, Guido fu priore del monastero di Pomposa. Dal 1040 al 1042, Guido volle con lui a Pomposa l’amico Pier Damiani, affidandogli la mansione di maestro dei monaci e dei novizi. Alcune cronache lo danno per beatificato subito dopo la morte ,avvenuta nel 1042, ma non esistono certezze in merito.

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Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria

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