“I cavalieri della tavola rotonda” di Chrétien de Troyes – di Nicole Ripa Sole

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I cavalieri della tavola rotonda è un romanzo scritto da Chrétien de Troyes nel XII secolo.
Il romanzo viene diviso in due racconti , il primo è dedicato a Lancillotto o il cavaliere della carretta ,mentre il secondo narra di Perceval o Il racconto del Graal. Quest’ultimo è rimasto incompleto a causa della morte di Chrétien, ma diversi scrittori si impegnarono per continuare l’opera.
I protagonisti sono i più grandi e valorosi cavalieri della tavola rotonda , che reincarnano le più alte virtù cavalleresche, ma che spinti dalla forza dell’amore le infrangono.
Infatti Lancillotto è disposto a mettere da parte l’onore e mettere al primo posto l’amore per la sua regina Ginevra, la quale era stata rapita da Meleagant figlio del re di Gorre.
Il cavaliere per avere informazione su dove si trovasse la regina deve salire su una carretta ,la quale nel medioevo era adibita al trasporto dei condannati a morte.
Da quel momento Lancillotto è macchiato di disonore, ma questo non lo ferma e accompagnato dal caliere Galvano incominciano il loro viaggio.
I due cavalieri si dovranno presto separare per percorrere strade diverse ma entrambe pericolose, Galvano sarebbe passato per il Ponte Sommerso mentre l’altro per il Ponte della Spada.
Da qui il racconto segue le prove e le scelte difficili di Lancillotto fino ad arrivare al Ponte ed entrare nel regno del buon re Baudemagu che a differenza del figlio si prese cura della regina.
Lancillotto finalmente può scontrarsi con Meleangant così da poter liberare la regina e coloro che teneva in ostaggio. Il buon cavaliere riuscì a vincere il cattivo ma risparmiò la sua vita per richiesta del re, che non voleva vedere suo figlio morire.
Grazie la sua vittoria i prigionieri e la regina poterono ritornare al loro paese, mentre Lancillotto partì alla ricerca di Galvano , il quale però dopo aver attraversato il Ponte si trovava con la regina, allora Lancillotto fu sorpreso da un’imboscata di   Meleangant e fatto prigioniero.
Dopo esser riuscito a scappare per partecipare a un torneo organizzato da re Artù , Meleangant lo fece rinchiudere in una torre e credendosi furbo fece un patto con re Artù secondo il quale dopo un anno sarebbe ritornato per sfidare Lancillotto o Galvano.
Dopo un anno il cavaliere fu ritrovato nella torre mentre chiedeva la morte a Dio, ma venne liberato dalla figlia di Baudemagu che si prese cura di lui e lo portò alla corte di re Artù, dove Meleangant stava per combattere contro Galvano i due vengono fermati dall’arrivo di Lancillotto che finalmente riesce a uccidere Meleangant.
Differente è la storia di Perceval che combatte per un altro tipo di amore quello religioso .
Perceval figlio di una vedova, che aveva perso sia il marito sia i figli in guerra decide di mantenerlo all’oscuro della vita cavalleresca.
Ma un giorno incontra dei cavalieri e rimasto abbagliato dalle loro armi e armature tanto da chiamarli angeli, decide di partire per farsi nominare cavaliere da re Artù , lasciando però, inconsapevolmente, la madre morire nel dolore.
Una volta arrivato a corte viene nominato cavaliere prima da re Artù e poi da Gorneman il quale gli fece da insegnante d’armi.
Subito dopo Perceval libera un castello da un assedio e si innamora della padrona Biancofiore , ma il cavaliere decide di partire per un nuovo viaggio.
Un giorno viene ospitato dal Re Pescatore, un re vecchio e ammalato ; durante la cena Perceval assiste all’apparizione del Graal e della lancia che sanguina ma perceval non osa chiedere niente , questo porterà disgrazia al Re Pescatore e a tutta la sua corte, che al suo risveglio scompaiono.
Perceval decide di riprendere il viaggio nel quale riuscirà a ricongiungersi a re Artù ma per poco così da continuare il suo viaggio che durerà cinque anni, nei quali perderà la sua fede e la memoria di Dio .
Alla fine viene aiutato da un eremita poi rivelatosi in suo zio che lo confessa e gli svela il mistero del Graal.
Qui la storia di Perceval si intreccia con le avventure di Galvano che riuscirà a ritrovare la sorella e la madre.
A questo punto termina la versione originale per dare spazio alla continuazione, che racconta del ritrovamento di Biancofiore e il ritorno al castello del Graal riuscendo a scoprire dal Re Pescatore lo scopo del Graal e della lancia.
Perceval divenuto successore del Re Pescatore dopo sette anni si ritirò in un monastero portando con se il Graal e la lancia da cui non si separò più neanche dopo la sua morte.
Lasciare un commento a un grande libro come questo é difficcile, mi é piaciuto leggere come vivevano un tempo e soprattutto per il loro senso di ospitalità anche a persone che non conoscono e il fatto che , nonostante le diverse continuazioni , nessuno saprà mai come realmente sarebbero andate a finire le cose.

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