I giardini pensili di Babilonia

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Dettato per la classe quarta elementare

di Maria Paola Viale

I giardini pensili erano una delle caratteristiche più celebri dell’antica città di Babilonia, ma tuttavia oggi non esiste una prova certa della loro esistenza, benché gli archeologi abbiano individuato rovine che potrebbero corrispondere ai giardini in questione. Siamo a conoscenza della loro esistenza grazie alle fonti scritte.
Gli autori ci riferiscono che i giardini furono costruiti intorno al 600 a.C. per ordine di Nabuccodonosor, re di Babilonia. Questa grande città era situata sulle rive del fiume Eufrate, a sud dell’attuale Baghdad. Si narra che il re avesse fatto costruire i giardini per la giovane moglie Amiti, la quale soffriva di nostalgia, in modo da creare per lei un ambiente simile a quello del suo paese d’origine nelle montagne della Persia.
Essi furono costruiti vicino al fiume, sopra le mura di Babilonia. Presentavano una struttura a terrazze, l’ultima delle quali poteva trovarsi anche a 40 metri di altezza dal suolo. Nabuccodonosor adornò i giardini con alberi e piante di ogni specie, portati fino a Babilonia da tutte le parti del mondo. Nei giardini con ogni probabilità, crescevano fichi, mandorli, noci, melograni e ninfee. La prosperità dei giardini dipendeva anche da un’efficiente sistema d’irrigazione, ottenuto sfruttando l’acqua dell’Eufrate. Questa veniva sollevata fino all’ultima terrazza per mezzo di una catena di secchi applicata alla grande ruota, in legno senza la raggiera, ai gradini di un mulino azionato dagli schiavi. Da lì l’acqua, scendendo, formava ruscelli e cascate che correvano lungo i giardini, che bagnavano con continuità il terreno.

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Paola Viale

Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria

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