Sulla parola dai Racconti della Kolyma

Varlam Salamov

Relazione di narrativa di Lorenzo Imbriani con il riassunto del racconto “Sulla parola”

TITOLO

il titolo deriva dalla zona siberiana dove l’autore venne inviato per i lavori forzati

AUTORE

Varlam Tichonovic Salamov nasce a Vologda (Russia) nel 1907. Nel 1924, conclusi gli studi secondari, si trasferisce vicino a Mosca, dove lavora come operaio in una conceria.  Nel 1929 viene arrestato per la diffusione del “Testamento di Lenin” in chiave antistaliniana e condannato a tre anni di lager, che sconterà a Visera, negli Urali settentrionali.  Liberato alla fine del 193 1, Salamov torna a Mosca poco dopo e lavora in vari periodici.  Nel 1936 pubblica il primo racconto su una rivista, ma il 12 gennaio 1937 viene arrestato con l’imputazione più grave, il famoso “articolo 58” che riguarda l’attività controrivoluzionaria, in particolare “trotskista”, per la quale viene condannato a cinque anni di reclusione in un lager “per lavori pesanti”.  Trasferito in Siberia, nella regione della Kolyma vi rimarrà fino al 1953, subendo ulteriori condanne basate sul metodo della delazione.  Ormai ridotto allo stremo delle forze, nel 1945 riesce a farsi ricoverare in ospedale, dove conosce il dr.  Panguchov, che cerca di trattenerlo in reparto il più a lungo possibile.  Destinato ai “lavori generali” dopo le dimissioni, senza più scampo, incontra nel 1946 lo stesso medico, che riesce a introdurlo come infermiere all’Ospedale centrale per detenuti, dove rimane fino alla liberazione, il 13 ottobre 195 I. Solo nel 1953 riesce a tornare a Mosca, dove inizia a scrivere, con grande sofferenza e tormento interiore i “Racconti di Kolyma”.  Lavora in vari stabilimenti e collabora a diverse riviste, su cui pubblica le proprie poesie.  Nel 1956 viene riabilitato “per non aver commesso il fatto”.  L’anno successivo si ammala gravemente e riesce a ottenere una misera pensione di invalidità.  Continua per più di un decennio a scrivere i racconti, ossessionato dall’imperativo morale di ricordare i milioni di morti innocenti nel Lager e si dedica anche alla stesura delle poesie e di altre opere.  Nel 1978 a Londra esce la prima edizione dei “Racconti di Kolima” in russo e nel 1980 a Parigi l’edizione in francese.  Nel frattempo le condizioni dì salute di Salamov peggiorano ulteriormente e nel 1979 viene ricoverato in un pensionato per anziani e invalidi, dove muore solo e disperato il 17 gennaio 1982.

RIASSUNTO

Il brano “Sulla parola” racconta di una partita di carte tra Sevocka e Naumov , entrambi ex detenuti. Il brano inizia con una descrizione dell’ambiente di gioco e delle carte. Infatti le carte utilizzate dai due erano frutto del lavoro dei carcerati, realizzate incollando insieme delle pagine dei libri che venivano trovati con dell’amido ricavato masticando dei tozzi di pane; non potevano (i carcerati) utilizzare matite perché avrebbe potuto farsi dei documenti o bolli falsi  quindi per fare ì diversi semi si facevano un determinato numero di fori sulla carta con un coltello dato in dotazione. Durante la partita i due giocatori puntavano oggetti che possono sembrare di scarso (addirittura nullo) valore , come ad esempio un maglione , una coperta o addirittura un cuscino; tutti oggetti che in quelle condizioni disumane sembravano essere dei veri e propri tesori. La partita inizia nettamente a favore di Sevocka che riesce a vincere le puntate di Naumov, il quale , una volta finiti gli oggetti da puntare, punta la propria parola, una specie di “pagherò” . Questa mano però si rivela essere molto fortunata, e Naumov riesce a riprendere i suoi oggetti, che perderà nelle mani successive.  Verso la fine, Naumov arriva a puntare anche gli indumenti di Varlam e del suo compagno taglialegna Garkunov. Quest’ultimo però si rifiuta di consegnare il suo maglione, a cui era molto affezionato e dal quale non voleva separarsene.  Per la sua opposizione, Garkunov viene ucciso e Naumov ottiene quello che voleva.

PERSONAGGI

Personaggi principali

        Sevocka : Capelli biondi , sporchi , e appiccicosi e accuratamente tagliati rasati ; fronte bassa con nessuna ruga , cespuglietti biondi al posto delle sopracciglia e una bocca da gallina . Le caratteristiche principali di quest’individuo erano una lunga unghia laccata di giallo della mano destra, una sciccheria tra i malavitosi . La seconda caratteristica era una dote fondamentale per fare il ladro , ovvero una faccia dei tutto anonima , m modo che nessuno si ricordi di lui

–        Naumov : Caposquadra dei cavallanti , molto più anziano del suo avversario ; capelli neri come gli occhi che erano molto infossati ; in quegli occhi c’era una profonda aria di sofferenza che chiunque non conoscesse il passato Naumov l’avrebbe preso per un monaco . Quest’ipotesi veniva rafforzata dal fatto che il personaggio portava un crocifisso al collo , che però era un simbolo di riconoscimento tra i malavitosi di una stessa associazione

SPAZIO

Le vicende sono ambientate nel lager di Kolima. L’unico luogo dove si svolge la vicenda è la stalla dei cavallanti.

TEMPO

Gli eventi narrati sono ambientati in un momento non precisato, tra il 1943 e il 1953, negli anni i cui il protagonista vive nel lager di Kolima.

STILE

Il linguaggio adottato dall’autore è un linguaggio molto semplice e scorrevole .

PRESENTAZIONE DELLE PAROLE E DEI PENSIERI

Principalmente la descrizione avviene tramite le considerazioni dell’autore , ma vengono usati anche il discorso diretto e indiretto.

NARRATORE

Il narratore è la stessa persona che ha vissuto quelle esperienza, cioè lo stesso autore del libro.

TEMATICHE

I temi principali sono il sentimento di vita e destino dei detenuti espresso dall’autore ; sentimenti espressi tramite vari racconti, appunto per dare una visuale più ampia dell’inferno siberiano.  Si possono facilmente riconoscere le accuse rivolte contro il regime nazista e sovietico, che organizzavano questi campi di lavoro forzato anche per rinchiudervi gli oppositori del sistema.

COMMENTO

Libro molto interessante , che insieme ad altri libri , come ” Se questo è un uomo” ci permette di farci una visione più approfondita di quei tragici anni della storia del mondo ; testimonianze che ci consentono di ricordare il nostro passato, in modo che non si ripresentino più situazioni dei genere.