I test di preselezione


al Concorso per Dirigenti scolastici

Il precedente Concorso Dirigenti Scolastici (bando del 2004) prevedeva una selezione ab origine in base ad alcuni titoli. Discrimine principale era l’anzianità (da un minimo di 10 anni), e le cariche ricoperte nell’istituzione scolastica (quella di vicario in modo particolare). Le inattendibilità, evidenziate anche dalle recenti notizie di cronaca, e subito evidenti a tutti, spinsero ad un accordo tra sindacati e governo, che sfociò nel Regolamento recante la disciplina per il reclutamento dei dirigenti scolastici”, ai sensi dell’articolo 1, comma 618, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

In base a questaccordo, la soglia di anzianità è stata abbassata da 10 a 5 anni. Il nuovo concorso, in base al D.P.R. 140 del 2008, inoltre, non prevede più una preselezione per titoli, ma una prova preselettiva, il cui superamento è condizione essenziale per poter affrontare le altre prove del concorso (due scritte e una orale). Per superare il test occorre rispondere esattamente all’80% delle domande, che si presentano sotto forma di risposta multipla. Come accade di prassi, viene concesso un minuto per rispondere ad ogni domanda, per cui a 100 domande (se ce ne saranno 100) occorrerà rispondere in 100 minuti esattamente ad almeno 80. Si tratta di una prova forse un po più meccanica rispetto alle prove tradizionali, ma sicuramente più oggettiva. Occorrerà fare attenzione ai distrattori, in quanto sicuramente accanto alle risposte esatte, ce ne saranno altre parzialmente vere, ma non completamente.