Il compagno

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Cesare Pavese

IL COMPAGNO

TITOLO

Il titolo deriva dal fatto che il protagonista, durante il racconto, diviene a far parte di un movimento antifascista.

AUTORE

Cesare Pavese nasce a S. Stefano Belbo 1908 e muore a Torino nel 1950. Dopo aver studiato a Torino si forma alla scuola morale e civile di Augusto Monti, laureandosi in lettere ed insegnando successivamente nelle scuole private e pubbliche. Collabora alla rivista “La cultura”, che nel 1935 viene soppressa per il suo contenuto antifascista. Lo stesso Pavese viene condannato a tre anni di confino. Chiamato alle armi, viene subito dimesso ed incaricato nel 1943 a costruire la sede romana della casa editrice Einaudi. Iscrittosi al Partito comunista italiano, soffre le sue contraddizioni politiche, aggravatesi con una sfortunata vicenda amorosa; si suicida il 27 agosto del 1950 in una camera d’albergo torinese.

RIASSUNTO

Pablo è un giovane ragazzo torinese che, per la particolarità di saper rasserenare suonando la chitarra, viene chiamato spesso da Amelio, un suo amico che ha fatto un incidente in moto, a fargli visita in ospedale. Durante una di queste visite, Pablo conosce la fidanzata di Amelio, Linda, e, fin dal primo momento, si vedono attratti l’uno dall’altra. I due cominciano a vedersi anche non solo per fare visita ad Amelio, ma anche da soli e con altri amici; proprio durante una di queste uscite serali, Linda fa conoscere a Pablo due suoi amici: Lubrani, un impresario teatrale, e Carletto, che si occupava di alcune faccende nella capitale. Molte volte viene proposto a Pablo di lavorare come musicista, ma lui altrettante volte rifiuta perchè non pensa che quella sia la sua strada, e intanto continua a stare con Linda e andare a trovare Amelio, che, dopo l’incidente, era rimasto paralizzato. Proprio mentre il protagonista cerca di sistemare la propria situazione per vivere con Linda, quest’ultima lo lascia per fidanzarsi con Lubrani, che già incontrava spesso quando andava a lavorare a Milano. Pablo, dopo aver provato a dimenticare e tentato il mestiere del camionista, si trasferisce a Roma, dove Carletto conosce una sua amica che lo avrebbe potuto ospitare. Così il giovane torinese, per contraccambiare l’ospitalità, aiuta Gina a gestire il suo piccolo negozio. Intanto Pablo comincia a conoscere l’ambiente della capitale, le persone che vi abitano, e a comprendere alcuni aspetti della politica che, a Torino, non avrebbe potuto capire. I suoi nuovi amici romani gli rivelano di far parte di un movimento segreto contro il regime fascista. Cominciando a conoscere le loro motivazioni e le loro intenzioni, e riconoscendosi in perfetto accordo con esse, decide di entrare a far parte del movimento. Dopo alcune settimane dalla sua permanenza a Roma, Pablo e i suoi compagni vengono a sapere che un membro della loro organizzazione era stato arrestato: Carletto è così preoccupato che possano essere scoperti da affidare al protagonista il compito di sbarazzarsi di alcuni libri contenenti documenti compromettenti. Pablo però, deciso a raccogliere informazioni sul movimento di cui faceva parte e per nulla spaventato dall’arresto di un loro compagno, nasconde i libri in casa propria. Dopo qualche tempo questo loro compagno viene rilasciato, e racconta dell’esperienza che ha vissuto in carcere. Un giorno si viene a sapere che anche Amelio era stato arrestato: a questo punto il protagonista comprende la vastità delle persone appartenenti al movimento, alcune persino insospettabili. Dopo alcuni giorni dall’arresto di Amelio, Linda si reca a Roma per trovare Pablo e dissuaderlo dal compromettersi troppo e fare la fine del suo amico; ma il protagonista è sempre più convinto delle proprie intenzioni, tanto da discorrere a lungo sull’argomento con Gino Scarpa, uno dei membri del movimento, di ritorno dalla Spagna. Alcune settimane dopo la partenza di Gino, anche Pablo viene messo in carcere e gli vengono poste alcune domande riguardo ad alcuni libri ritrovati in casa sua. Viene rilasciato dopo vari giorni di interrogatorio, in cui il protagonista afferma sempre di non sapere nulla, e dopo essere stato ripetutamente malmenato. Al termine della vicenda, Pablo e Gina discorrono su quanto era accaduto nelle ultime settimane: Gina teme per la sorte di Pablo, se continuerà a far parte del movimento antifascista, ma il protagonista afferma che non conta ciò che a lui è accaduto, ma dichiara che le cose succedono, e che basta volere veramente quello che si fa. In questo modo ribadisce il suo forte pensiero per la situazione italiana del tempo.

PERSONAGGI

Personaggi principali

— Pablo è un giovane ragazzo torinese che non ha scopi particolari od obbiettivi nella vita, ma l’unica cosa che gli piace fare è suonare la chitarra per gli amici. Dopo essersi innamorato di Linda, cambia completamente prospettiva: vuole trovare lavoro e vivere con lei. Tutti questi suoi progetti vengono resi vani dal fidanzamento tra Linda e Lubrani, tanto che Pablo decide di trasferirsi a Roma. Nella capitale viene a far parte di un movimento antifascista che diventa il suo nuovo scopo e motivo di esistenza.

Personaggi secondari

— Amelio è un amico di Pablo che, all’inizio della vicenda, viene ricoverato in ospedale per un incidente in moto. È grazie a lui se Linda e il protagonista si sono conosciuti. Anche Amelio fa parte del movimento antifascista a cui appartiene Pablo.

—Linda è la fidanzata di Amelio. Dopo aver conosciuto il protagonista, esce spesso con lui e gli fa conoscere vari suoi amici. Non è una ragazza fedele: prima lascia Amelio per stare con Pablo, poi lascia quest’ultimo per fidanzarsi con Lubrani. Sembra che, però, Linda provi qualcosa per Pablo, poiché lo raggiunge a Roma per sconsigliargli di entrare a far parte del movimento contro il regime.

—Lubrani è un agente teatrale amico di Linda. Tenta di aiutare in varie occasioni il protagonista: diverse volte lo incita a dedicarsi alla musica e a coltivare la sua passione per la chitarra.

—Carletto è un amico di Linda che vive a Roma. Fa parte di un movimento antifascista con sede nella capitale e convince Pablo ad entrarne a far parte. Nonostante i suoi motivi di avversione contro il regime gli diano la forza e il coraggio di continuare per la propria via, teme molto che le autorità lo possano scoprire ed arrestare.

 SPAZIO

La storia è ambientata inizialmente nel paese in cui vive il protagonista, Torino, poi si sposta, sempre insieme ai personaggi principali, a Roma. I luoghi sono per la maggior parte chiusi: le abitazioni dei personaggi, il teatro, le locande; ma sono presenti anche luoghi aperti, come strade, la campagna e la piazza. In alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda i luoghi chiusi, l’ambientazione rispecchia i pensieri e le sensazioni dei personaggi.

 TEMPO

Gli eventi narrati non sono esplicitamente datati, si possono collocare durante il periodo fascista in Italia, ma prima dell’entrata in guerra. Essendo molti i momenti di riflessione da parte dei personaggi, i tempi sono prevalentemente lenti, non mancano comunque scene in cui il ritmo è accelerato addirittura dalle stesse sensazioni ed emozioni dei personaggi. La parte descritta dal narratore interno (il protagonista) è, invece, caratterizzata da scene che scorrono sotto gli occhi del lettore con la stessa velocità della lettura.

 STILE

Il linguaggio adottato dall’autore è prevalentemente informale, sono infatti presenti espressioni dialettali, ma questo dipende molto dalla situazione in sui si trovano i personaggi. Il registro è prevalentemente colloquiale, anche per il contesto in cui sono inseriti i fatti narrati.

 TECNICHE DI PRESENTAZIONE DELLE PAROLE E DEI PENSIERI

Nel romanzo sono presenti ampi discorsi diretti, che fanno meglio comprendere le vicende al lettore, ma è riservato anche molto spazio alle parti descrittive (di luoghi, di persone) e narrative (di fatti, di riflessioni interiori del protagonista). Non è presente il discorso indiretto libero, poiché il narratore è il protagonista stesso.

 NARRATORE

Il narratore è il protagonista del romanzo. Non è, quindi, onnisciente, ma oltre a descrivere i fatti che vive in prima persona, fornisce informazioni su ciò che accade agli altri personaggi, tramite monologhi interiori o dialoghi con altri personaggi.

 TEMATICHE

Il tema principale del romanzo è la lotta contro il regime fascista in Italia. È interessante osservare come il protagonista, da suonatore di chitarra senza progetti e obbiettivi nella vita, arrivi a dare un senso al proprio agire attraverso la denuncia politica. Questo mezzo utilizzato dall’autore è estremamente simbolico, perché, oltre a rappresentare comunque una realtà come quella del ventennio fascista, mette in evidenza come i  valori e gli ideali di una persona, la possano portare a non temere nemmeno la repressione forzata (tentata appunto dal regime). La considerazione finale che lo stesso protagonista fa, preannuncia la fine della guerra, cioè la scomparsa del fascismo, ma allo stesso tempo esprime come l’impegno politico, soprattutto in momenti difficili come quelli narrati, possa rappresentare un valore da portare a compimento.

 COMMENTO

Non ho trovato molto interessante la lettura di questo libro: le vicende narrate, almeno fino a metà, sembravano più quelle di una soap televisiva che di un romanzo. Anche il tema importante dell’antifascismo, a mio parere, è affrontato in modo troppo superficiale per interessare il lettore ed è inserito in una serie di altri avvenimenti che non centrano molto con esso. A dir la verità, non ho ben compreso cosa cercasse di trasmettere l’autore con questo libro. Sono rimasto soddisfatto, invece, dal finale del romanzo, infatti le ultime parole del protagonista lasciano trasparire una speranza di successo, non solo nella lotta al fascismo ma nella vita in generale, che forse prima non emergeva sufficientemente dalle azioni del personaggio stesso. Questo genere di finale è comunque troppo classico: il protagonista che non sa di preciso cosa fare della propria vita e di se stesso, che dopo varie vicende comprende la propria situazione e le proprie aspettative (in questo caso nella lotta al regime) e riprende a vivere in modo sereno ed appagato.

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