Il diavolo nella musica

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La Divina Commedia, Inferno, Canto 34, vv. 1-69

E quindi uscimmo a riveder le stelle. Come termina l’ Inferno di Dante, XXXIV, 70-139

A.S. 2001-2002

TESINA PER L’ESAME DI STATO DI LAURA BOSONI

 

 

Il diavolo

 

– Les dieux s’en vont –

 

 

LA MUSICA E IL DIAVOLO

Anche in musica il Diavolo è stata una figura inquietante ed affascinante allo stesso tempo. Persino recentemente, cantautori rock, metal, punk, così come gruppi satanici (che, quindi, si ispirano e si concentrano sulla figura diabolica!!), si dedicano a questo tema.

Il Mefistofele di Arrigo Boito, opera della fine del 1800;

Per quanto concerne l’opera di Arrigo Boito, ho pensato di scaricare dalla Rete il midi file e il libretto (vedi floppy). Arrigo Boito fu un famoso compositore e critico musicale. La sua biografia suscita notevole interesse, ma a mio parere è importante evidenziare che egli condivideva nelle sue linee generali l’estetica Wagneriana (infatti si impegnò per il superamento delle convezioni melodrammatiche e per l’acquisizione al teatro d’opera delle esperienze armoniche, timbriche e ritmiche maturate in campo sinfonico) e che nel 1866 partecipò come volontario garibaldino alla terza guerra d’indipendenza. Ciò è importante perché, di ritorno dalla guerra egli si dedicò alla realizzazione del Mefistofele, un’opera di vaste dimensioni intrisa di sinfonismo e lungi dall’essere come il bel canto italiano. Il Mefistofele trionfò a Milano e a Bologna; si tratta di un prologo, 4 atti e un epilogo, su libretto dello stesso Boito. (Prologo: Mefistofele, basso, scommette col cielo di portare all’inferno l’anima di Faust. Atto I: Presso la porta di Francoforte dove il popolo festeggia la Pasqua, il vecchio Faust, tenore, che passeggia col suo discepolo Wagner, scorge un frate dall’aspetto sinistro. Nella sua officina Faust è seguito dal frate che si svela per Mefistofele e si offre di soddisfare ogni suo desiderio in cambio dell’anima. Faust accetta il patto col diavolo. Atto II: Faust, ringiovanito, corteggia in un giardino Margherita, soprano, mentre Mefistofele intrattiene la vecchia Marta, contralto. Margherita si lascia convincere a propinare un sonnifero alla madre pur di trascorrere un’ora d’amore con Faust. L’uomo assiste a un sabba di streghe e rimane turbato dalla visione di Margherita con il collo rigato di sangue. Atto III: Margherita è chiusa nel carcere per aver avvelenato la madre e per aver soffocato il bambino nato dalla sua colpevole relazione con Faust. Questo viene a liberarla, ma Margherita, pentita, respinge la sua offerta e invoca il perdono dal Cielo. Atto IV: Presso il fiume Penejos si svolge il sabba classico. Faust ed Elena di Troia, soprano, si amano simbolo della fusione tra lo spirito classico e quello romantico. Epilogo: Faust è di nuovo nel suo laboratorio, stanco e deluso, ormai desidera la morte contro le lusinghe di Mefistofele invoca Dio e si rifugia dietro il baluardo del vangelo.)

In tempi moderni, invece, possiamo trovare:
Mick Jagger sarebbe stato iniziato alla magia nera da Anita Pallemberg e Marianne Faithfull ed avrebbe scritto canzoni come “Sympathy for the Devil” (Simpatia per il diavolo), “To their Satanic Majesties” (Alle loro maestà sataniche), “Invocation of my demon brothers” (Invocazione a mio fratello il diavolo).
Ascoltando al contrario un verso in un brano dei “Led Zeppelin”, che recita “And the voices of those who stand lookin” (E le voci di quelli che in piedi stanno aspettando), si sentirebbe la frase “I’ve got to live for Satan” (Bisogna che io viva per Satana); un altro verso “There is still time to change the road you are on” (E ora che tu prenda un’altra strada), ascoltato al contrario diventerebbe “My sweet Satan, no other made path” (Mio dolce Satana, nessun altro ha tracciato una strada).
Il nome del gruppo dei “Kiss” costituirebbe l’acronimo di “King in Satan Service”, cioè ministri di Satana.
I “Beatles”sarebbero stati tra i primi ad inserire nei loro brani messaggi subliminali invocanti Satana. Ad esempio, ascoltando al contrario una frase contenuta nel pezzo “Revolution n. 9”, si sentirebbe la frase “Turn me on dead man” ossia “Eccitami uomo morto” (il morto sarebbe Gesù); inoltre, alla fine della canzone “Strawberry Fields” si sentirebbe la voce di Jhon Lennon che sussurra “I buried Paul” (Ho seppellito Paul). Secondo i sostenitori di questa voce, di fatto Paul sarebbe morto nel 1966 in un incidente stradale e sostituito da una controfigura in tutte le successive apparizioni in pubblico.
Molte copertine dei dischi dei “Black Sabbath” nasconderebbero in qualche angolo il numero 666, simbolo dell’anticristo.
Nel disco “Stained Class”, i “Judas Priest” istigherebbero i giovani al suicidio.
Il nome degli “AC/DC” starebbe a significare “Anti-Christ/Death to Christ” (anticristo e morte a Cristo), e molti dei loro pezzi parlano dell’inferno.

Marilyn Manson

Brian Warner nasce a Canton, nell’Ohio il 5 gennaio 1969 da padre Hugh Warner e madre Barb Wyer.
Fin dall’infanzia Brian ha avuto una vita piuttosto strana e movimentata, come dimostrano alcuni episodi: Brian stava spesso a casa dei nonni paterni e, assieme a suo cugino Chad ha avuto occasione di spiare piu’ volte il suo pervertito nonno, Jack, facendo cosi’ il primo passo verso la trasformazione da sfigato ragazzo brufoloso, a rockstar di livello internazionale.
Data la sua passione per la professione di detective, il piccolo Brian inizio’ per caso a “indagare” sulla vita di suo nonno, scoprendo pian piano cose del tipo riviste zoo-pornografiche, falli finti, filmini a luci rosse, biancheria intima da donna e un sacco di altri aggeggi usati dal vecchio.
Tutto questo incuriosi’ molto Brian, anche perche’ contrastava moltissimo con lo stile di vita dei Warner, famiglia molto cattolica (o meglio, episcopaliana)e piena di tabu’, che iscrisse per un certo periodo di tempo il figlio a una scuola cristiana.
Alla scuola cristiana tutto era proibito (perfino i dolci!!!), e vigevano delle strane regole di comportamento riguardo al modo di vestire, al fatto di tenere gli armadietti senza lucchetto e infine riguardo alla musica.
Come se non bastasse, i professori erano parecchio paranoici verso Satana, lo vedevano dappertutto e terrorizzando gli studenti dicendo loro che la bestia li avrebbe marcati tutti, se non avessero seguito la parola di Dio e, forse per dimostrare che la bestia era fra loro, facevano ascoltare dischi al contrario, trovando nei testi frasi del tipo “my sweet satan” in varie canzoni di cantanti tipo Queen o David Bowie. Questi e tanti altri piccoli episodi fecero odiare a Brian la scuola cristiana, per questo egli prima chiese ai genitori di essere trasferito, poi, ricevuto un secco no, decise di farsi espellere.
Comincio’ cosi’ a spacciare dolci e produrre un giornalino pseudo-pornografico-satirico, ma tutto quello che ottenne da queste “bravate” fu solo qualche giorno di sospensione.
Brian non si arrese ed escogito’ una trasgressione ancora piu’ pesante (per quella scuola): inizio’ a produrre e vendere a prezzi assurdi nastri con canzoni di rock, preferibilmente satanico, che poi rubava (gli armadietti non avevano serratura, ndr) e rivendeva. Anche per questo episodio ci fu solo una sospensione.
Brian capi’ cosi’ che non lo avrebbero mai espulso, dato che era uno dei pochi che poteva permettersi di pagare per intero la retta scolastica.
Infine pero’ riusci’ a convincere i genitori a mandarlo alla scuola pubblica, proprio mentre tutta la famiglia si trasferiva in Florida, a Fort Lauderdale.
I primi tempi di scuola pubblica non furono bellissimi, finche’ Brian non conobbe John Crowell che lo inizio’ alla droga e all’occultismo: John infatti invito’ a casa sua Brian e li, assieme al fratello comincio’ a fargli provare prima l’erba e poi vari intrugli di alcool e droga, fino a farlo vomitare. Ripresosi, Brian fu guidato da John verso il luogo dove suo fratello “vendeva” l’anima al diavolo, incrementando ancor di piu’ la cultura satanica.
In seguito Brian comincio’ a fare il giornalista per piccole riviste e fu cosi’ che vide per la prima volta Trent Reznor dei Nine Inch Nails, che sarebbe poi diventato il capo della sua casa discografica.
Finalmente, verso il 1990 Brian fondo’ i “Marilyn Manson and the Spooky Kids”, che agli inizi giro’ moltissimi membri tra cui i piu’ importnti furono Daisy Berkowitz (Scott Putesky) e Madonna Wayne Gacy, o piu’ semplicemente Pogo (Stephen).
Il nome d’arte “Marilyn Manson” deriva dall’unione contrastante di Marilyn Monroe e Charles Manson.
Piu’ tardi si infilo’ nel gruppo una ragazza di nome Nancy che creo’ molti problemi a Brian: all’inizio fu tutto quasi normale, Nancy prendeva parte allo show, nel quale veniva talvolta picchiata, altre volte incatenata o frustata, finche’ Nancy non si innamoro’ di Brian e lo perseguito’ fino al punto di metterlo in trappola: i due passarono la notte insieme, litigando poi coi rispettivi partner, cosi’ Brian decise di interrompere il rapporto con Nancy, sia quello privato che quello professionale; a quel punto Nancy si scateno’ cancellando le date della band e compiendo telefonate isteriche. Aveva a tal punto esaurito Brian che questo, assieme a Pogo, decise di ucciderla.
E ci sarebbe riuscito se un barbone non lo avesse fermato e, tentando di vendergli della droga, gli avesse impedito di compiere l’omicidio.
In seguito la band accorcio’ il nome (semplicemente “Marilyn Manson”), ma i problemi continuarono con altri membri: Brad era un eroinomane e tutti si lamentavano di lui, Brian gli fece da balia per un po’, finche’, dopo innumerevoli promesse di smettere con l’eroina, non decise di cacciarlo e abbandonarlo al suo destino.
Il primo album dei Marilyn Manson fu “Portrait of an American Family”: all’inizio fu un disastro, dato che il tizio con cui stavano lavorando, Roli Mossiman, cercava di far diventare i M.M. una band pop, fu cosi’ che Brian si rivolse a Trent Reznor per ri-registrare l’album.
Vennero fuori ancora casini: prima perche’ il pezzo “My Monkey” che compariva nell’album era in parte di Charles Manson, e questo fece irritare molto l’associazione delle vittime (alla fine pero’ la canzone usci’ lo stesso); poi per la presenza nel libretto che accompagna l’album di una foto di Brian da bambino, sdraiato su una poltrona, nudo.
La foto era considerata pornografia infantile e, per evitare strascichi legali, non fu mai pubblicata. Ancor prima dell’uscita dell’album comincio’ il tour con i Nine Inch Nails e le Hole di Courtney Love: fu durante un tour con i NIN che Brian comincio’ a farsi di coca, offerta “gentilmente” da uno strano hippie brufoloso dai capelli grigi: un altro passo era stato compiuto verso la trasformazione.
Un incontro importantissimo per la vita di Brian avvenne nel 1994 quando incontro’ Anton Szandor La Vey, leader e fondatore della chiesa di Satana.
Con lui Brian capi’ molte cose, come per esempio la vera filosofia del satanismo: “Il diavolo non esiste, il satanismo e’ l’adorazione di se stessi”.
Con La Vey nacque anche uno dei soprannomi di Brian: reverendo.
La Vey, dopo aver conosciuto abbastanza nei dettagli Brian, decise di regalargli la tessera della chiesa di Satana e di nominarlo reverendo della medesima chiesa.
“Antichrist Superstar”, il secondo album, fu il successivo passo della band.
All’inizio, come al solito, fu un disastro.
Si registrava a casa di Trent Reznor, o meglio, si sarebbe dovuto registrare, visto che tutti pensavano a tutto tranne che all’album: c’era chi tirava di coca (Manson e Twiggy), chi giocava alla playstation (Dave Ogilvie, il tecnico), chi stava tirando su un personale harem (Ginger),chi non arrivava mai (Trent), chi pareva non interessarsi assolutamente a quello che si stava facendo (Daisy). Ben presto pero’ la situazione da inattiva divento’ distruttiva: drum machine gettate dalla finestra, stereo messi nel microonde, muri bucati o danneggiati.
Manson si sentiva a disagio perche’ tutto sommato era l’unico a voler lavorare almeno un po’ e si sentiva come un padre che vuol far fare i compiti ai figli.
Qualche tempo dopo, in preda alla piu’ totale depressione, si decise di licenziare Dave, mentre oramai tutti facevano quello che volevano.
Fu a questo punto che Brian decise di smettere con la droga e dedicarsi completamente all’album da solo.
Le uscite discografiche successive sono: l’album “Mechanical Animals” del 1998, l’album live “The Last Tour On Earth” del 1999 e la videocassetta “God Is In The TV” sempre del 1999.


A proposito dell’album live “The Last Tour On Earth” si dice che Marilyn Manson lo abbia fatto per “ripagare” i suoi fans americani che hanno visto annullati un sacco di concerti a causa della strage di Littleton (morirono 15 studenti, uccisi a colpi di mitra da due – si dice – fans del reverendo).

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