Il natale di Poirot


Agatha Christie

Relazione di narrativa

AUTRICE: la scrittrice di questo romanzo è Agata Christie,nata nel 1890 a Tourquay, cresciuta in una famiglia borghese e istruita dalla madre. È una famosa scrittrice di romanzi gialli, diventata celebre con le note avventure di Hercule Poirot e Miss Marple. Muore nel gennaio del 1976.

RIASSUNTO: in questo romanzo l’investigatore Poirot è impegnato a scoprire l’assassino del vecchio Simeon Lee, un uomo ricco che viene misteriosamente assassinato e trovato dai suoi familiari con la gola tagliata in una camera chiusa,la sera della vigilia di Natale mentre tutta la famiglia era riunita. Poirot si reca a Gorston Hall, l’abitazione dei Lee e inizia a interrogare tutti i presenti, tutti sono sospettabili e dopo una lunga e difficile serie di interrogazioni e indagini, scopre che l’assassino è il sovrintendente Sugden, figlio illegittimo e segreto del vecchio Lee, il meno sospettabile alla vista dei lettori. Lui per tutta la vita aveva nutrito un grande rancore per suo padre che aveva abbandonato sua madre e non sapeva della sua nascita; Sugden entrò nella polizia e aspettò il momento giusto per commettere il delitto e vendicarsi, atteggiamento tipico dei Lee, che unito ad altri comportamenti abituali di questa famiglia ha portato Poirot alla risoluzione del caso. Nessun criminale può ingannare il grande Poirot.

PERSONAGGI: i personaggi principali sono il signor Simeon Lee, un uomo poco pulito con figli illegittimi, molto cattivo e tirannico.
I suoi figli, con caratteri diversi, ma atteggiamenti e aspetti fisici simili: David, Alfred, Harry, George, e le rispettive mogli. Altri personaggi importanti sono Pilar, nipote di Simeon, il sovrintendente Sugden e il celebre investigatore Poirot.

SPAZIO E TEMPO: la vicenda si svolge a Gorston Hall, in Inghilterra, prevalentemente in casa. Accade tutto in una settimana, dal 22 al 28 dicembre. I fatti sono narrati in tempi lenti e ci sono vari flashback e non ci sono anticipazioni del futuro.

STILE E TECNICHE NARRATIVE: il linguaggio adottato da Agata Christie è semplice, non ci sono elementi dialettali, ma a volte compare il francese. Prevalgono il discorso diretto e i pensieri di Poirot.

NARRATORE: il narratore racconta i fatti come uno spettatore esterno.

TEMATICHE: questo romanzo ci fa notare quanto la gente è crudele e avida e fa fatica a perdonare, anche a distanza di molti anni ampliando odi e rancori.

COMMENTO: questo libro mi è piaciuto molto perché corrisponde ad uno dei miei generi letterari preferiti, cioè i gialli; la lettura è stata molto scorrevole e piacevole, anche perché questo romanzo è molto intrigante.