Il natale di Poirot


Agatha Christie

Relazione di narrativa di Marianna Diterlizzi

Titolo

1)Il libro si intitola Il natale di Poirot”.

Autrice

2)L’autrice dell’opera è Agatha Christie, una nota giallista britannica. Agatha non andò a scuola e venne istruita dalla madre e scrisse la sua prima opera durante la prima guerra mondiale. Oltre ai gialli scrisse anche alcuni romanzi rosa. Muore nel 1976 nella sua casa di campagna.

Riassunto

3)Il libro parla di un anziano, Simon Lee, molto avido e famoso per non essere stato un bravuomo durante negli anni precedenti. Arrivato il natale, però, l’anziano signore invita tutti i suoi famigliari, la giovane nipote spagnola e il figlio del vecchio socio per passare le feste tutti insieme ma il vecchio venne assassinato. Si occupò del caso il sovrintendente Sudgen, che disse di aver ricevuto una telefonata dal signor Lee prima di morire nel quale denunciava la scomparsa di diamanti. Il delitto avvenne in una stanza della villa chiusa dall’interno e la polizia iniziò subito a sospettare dei famigliari. Ma Poirot comprese la verità: arrivato un telegramma dall’Africa che annunciava la morte dell’unico figlio del socio di Simon, si scoprì che quello che si era spacciato per tale, non era altro che un figlio illegittimo del signor Lee; si scoprì inoltre che anche la nipote spagnola era morta durante la guerra e la ragazza era soltanto una sua amica interessata al denaro. Ma l’assassino non fu altri che il sovrintendente Sudgen, anch’egli scopertosi figlio illegittimo. L’uomo andò in camera del colonnello e lo sorprese all’improvviso per poi ucciderlo silenziosamente; sparse tutto intorno alla camera del sangue di animale facendo credere che fosse del vecchio e poi legò alcuni mobili della camera con una corda che poi si portò uscendo dalla finestra; una volta uscito tirò la corda provocando così il fracasso che tutti sentirono e fece scoppiare un palloncino che produce un rumore somigliante ad un urlo umano, facendolo così apparire l’urlo dell’uomo che viene ucciso.

Personaggi

4)Il personaggio principale è il protagonista Hercule Poirot, un francese dai baffi spettacolari; lo seguono i membri della famiglia Lee, cioè: Alfred, un uomo di mezza età dall’aria gentile, David, un uomo giovanile e sognatore, George, piuttosto avido di denaro e membro del parlamento e infine Harry, un poco di buono. Poi ci sono le rispettive moglie, che sono Lydia, donna molto elegante e raffinata, Hilda, che ricordava molto un dipinto fiammingo e infine Maude, una donna molto sensibile e molto bella. Infine ci sono la giovane e bella nipote spagnola Pilar Estravados, rivelatasi poi solo un’amica della vera Pilar, il sudamericano Sthephen Farr, noto poi come signor Grant, il sovrintendente Sudgen, nonché l’assassino, e infine i camerieri e i domestici.

Spazi

5) La vicenda si svolge all’interno della villa dei Lee, perciò avviene in un luogo chiuso. Sono luoghi di fondamentale importanza, poiché nei gialli è molto importante la posizione per poi dedurne i movimenti dell’assassino; le caratteristiche psicologiche dei personaggi non sono particolarmente proiettate nei luoghi descritti.

Tempi

6)Il romanzo si svolge nei primi del ‘900 e la vicenda dura una settimana. Prevalgono tempi lenti, con l’esclusione del momento in cui avviene il delitto; non vi è corrispondenza tra fabula e intreccio, poiché ci sono molti flashback, presenti soprattutto durante gli interrogatori, oppure quando si racconta il passato di Simon Lee e delle sue avventure nel Sud Africa.

Stile

7)Il linguaggio adottato dall’autrice non è un linguaggio particolare; ci sono elementi di lingue straniere, come ad esempio le esclamazioni in francese di Poirot o in spagnolo della signorina Estravados; il linguaggio è piuttosto tecnico, soprattutto quando si parla di come potrebbe essere avvenuto il delitto e alcuni personaggi si esprimono in modo diverso rispetto ad altri: Pilar ad esempio è molto più spigliata e naturale degli altri, e Maude Lee parla come se fosse spaventata.

Tecniche narrative

8)In questo romanzo sono più frequenti i discorsi diretti di quelli indiretti e non sono molti i monologhi interiori e i flussi di coscienza.

Narratore

9)Il narratore non è onnisciente, poiché racconta i fatti come uno spettatore esterno estraneo all’andare della vicenda; il narratore, anche se non interno, non assume il punto di vista di uno o più personaggi.

Tematiche

10)Il testo non fa riflettere su molti argomenti, poiché si tratta di un giallo, e come tale tratta lavvenirsi di un delitto e lo svelamento del suo mistero. Il testo può risultare ancora attuale poiché ancora a giorno d’oggi ci sono persone che uccidono i proprio famigliari per moventi che possono essere di tipo economico o semplicemente morale, ma rappresenta anche il modo di vedere le cose dell’epoca, come ad esempio il modo in cui il delitto è avvenuto.

Commento

11) A me personalmente è piaciuto molto questo libro, poiché i gialli inducono il lettore ad andare avanti. In particolare mi è piaciuta molto questa vicenda perché non mi sarei mai aspettata che fosse proprio il signor Sudgen il responsabile del delitto, poiché era un membro della polizia che si occupava personalmente di scoprire il caso, e ciò lascia il lettore molto sorpreso.

Marianna Diterlizzi 1^D