Il natale di Poirot


Agatha Christie

Relazione di narrativa di Melissa Galloni

1. Titolo:

1. Il titolo del libro che ho letto questo mese è Il Natale di Poirot”, pubblicato per la prima volta nel 1939 e in seguito ristampato.
Esso è uno dei libri gialli scritti da Agatha Christie.

2. Autrice:

2. Agatha Christie nacque nel 1890 a Torquay.
Non frequentò mai scuola e la sua istruzione fu affidata alla madre.
Del padre si sa solamente che era un americano indipendente, non molto interessato agli affetti familiari.
Durante la Prima Guerra Mondiale, lavorò come infermiera volontaria e quel periodo fu determinante per la sua maturazione artistica.
Il primo romanzo giallo lo scrisse nel 1920, riscuotendo molto successo. Morì il 26 gennaio 1976, a 86 anni.

3. Riassunto:

3. Questo libro, principalmente, racconta gli ultimi giorni di vita di Simeon Lee, che organizza il pranzo di Natale che riunirà tutta la famiglia.
Egli viene assassinato proprio a Natale e qui interviene l’investigatore Hercule Poirot, che indaga per scoprire la verità.
Tutti i familiari sono sospettabili, tutti avevano un motivo per volere la morte del vecchio.
Ma nessuno può ingannare Poirot, infatti, dopo numerosi interrogatori, l’investigatore belga capisce chi è l’assassino: l’ispettore Sugden.

4. Personaggi:

4. I personaggi del romanzo sono:
– Simeon Lee, vecchio con naso aquilino e fiero, occhi nerissimi e vivacissimi (vittima)
– Alfred Lee, uomo massiccio, di mezza età, con voce pacata; figlio di Simeon Lee
– Lydia Lee, donna con voce deliziosa; moglie di Alfred
– David Lee, uomo con volto giovanile, mani delicate e nervose; figlio di Simeon Lee
– Hilda Lee, donna grossa, non bella ma con una certa attrattiva magnetica; moglie di David
– George Lee, uomo politico; figlio di Simeon Lee
– Maude Lee, donna dal volto distinto con voce deliziosa ; moglie di George
– Harry Lee, è stato per molto tempo lontano da casa; figlio di Simeon Lee
Poi ci sono anche Pilar Estravados (nipote di Simeon Lee), Stephen Farr (amico di famiglia), Horbury (cameriere), il colonnello Johnson, Poirot, Tressilian (maggiordomo) e il colonnello Sugden (che, alla fine del romanzo, si rivela il figlio illegittimo di Simeon Lee).

5. Spazio:

5. La vicenda si svolge nella villa della famiglia Lee.
I luoghi, principalmente, sono chiusi ma alcune scene si svolgono nel giardino della villa.
Le caratteristiche psicologiche dei personaggi non mi sembrano amplificate e proiettate nei luoghi descritti.

6. Tempo:

6. I fatti narrati si svolgono nel Novecento.
La vicenda dura sette giorni (dal 22 al 28 dicembre).
Il libro è, generalmente, costituito da tempi lenti, che trattano riflessioni sul fatidico omicidio.
Vi è l’analessi (flashback, ricordi) soprattutto quando Poirot interroga i familiari della vittima.

7. Stile:

7. Il linguaggio adottato dall’autore è abbastanza semplice, il registro linguistico non è colloquiale, ossia ci sono dialoghi ma sono formali.

8. Tecniche narrative:

8. Generalmente prevale il discorso diretto ma ci sono diversi flussi di coscienza e monologhi interiori.

9. Narratore:

9. Il narratore conosce perfettamente la vicenda; nonostante ciò, non si sbilancia con qualche anticipazione.

10. Tematiche:

10. Il testo fa riflettere su chi possa aver commesso l’omicidio.
A seconda dei pensieri dei vari personaggi, vi sono presenti varie idee.

11. Commento:

11. Inizialmente, pensavo che questo libro non mi sarebbe piaciuto.
Durante la lettura, sono rimasta molto colpita dai fatti narrati e, in me, è nata la curiosità di scoprire chi fosse stato ad uccidere Simeon Lee.
Ho spesso disprezzato il genere giallo ma penso che questa volta Agatha Christie abbia centrato l’obiettivo, infatti, con maestria, ha utilizzato gli elementi tipici della sua narrativa.

Melissa Galloni 1^D