Il Naturalismo francese

Il naturalismo francese

In Francia la letteratura Realista si espresse nella corrente del Naturalismo. I principi della poetica del Naturalismo sono:

  • l’analisi, condotta con metodo scientifico, dei costumi della società, delle patologie umane, della vita quotidiana delle classi inferiori;
  • l’impersonalità dell’opera letteraria;
  • il rifiuto della letteratura di pura evasione;
  • il valore etico del prodotto letterario, considerato come uno strumento per il miglioramento sociale.

Uno dei maggiori esponenti del Naturalismo è Emile Zola.

Nato a Parigi nel 1840, alla morte del padre dovette cominciare a lavorare. Si dedicò al giornalismo e presto emerse la sua vocazione letteraria: dopo un esordio con racconti d’ispirazione romantica, Zola pubblicò nel 1867 il suo primo Romanzo Maddalena Férat e poi Teresa Raquin. Quest’ultima opera parla di una donna che fa uccidere il marito dall’amante. Entrambi ossessionati da questo delitto finiscono per suicidarsi. Questo romanzo fu molto apprezzato da Hippolyte Taine per la sua ispirazione realistica. Gli altri lettori consideravano quest’opera oscena e immorale, a queste accuse l’autore si difese sostenendo che voleva raccontare questa vicenda da un’angolatura “scientifica”.

Seguì un ampio ciclo di venti romanzi per illustrare la società francese contemporanea attraverso le vicende di una famiglia (I Rougon-Macquart, storia naturale e sociale di una famiglia sotto il Secondo Impero). Oggetto dello studio di Zola sono i problemi della piccola borghesia e del proletariato, fino ad allora ignorati dalla letteratura. Egli descrive con precisione e impassibilità la condizione dell’uomo del suo tempo ridotto a “bestia umana” dall’industrializzazione. Condivideva il suo orientamento di pensiero e le sue tendenze letterarie con un gruppo d’intellettuali, che venivano a trovarlo nella sua casa di Médan. Con questo gruppo pubblicò una raccolta di novelle, Le serate di Médan, piena espressione dei principi della poetica naturalista. Fu celebre l’intervento politico di Zola in difesa di un ufficiale ebreo perseguitato per antisemitismo. L’articolo Jaccuse! Del 1898 costò a Zola un anno di prigione e un breve esilio in Inghilterra. Caposcuola del Naturalismo, Zola espresse il suo pensiero e le sue teorie letterarie nel saggio Il romanzo sperimentale che pubblicò nel 1880.

Tra le sue opere ebbe grande successo Il ventre di Parigi, L’ammazzatoio e Germinale; queste opere fanno parte della seconda edizione di Teresa Raquin.

Il ventre di Parigi: si racconta di un oppositore del Regime di Napoleone III che tenta di organizzare senza successo un complotto contro l’Imperatore.

L’ammazzatoio: parla della storia di una donna, che per sopravvivere alla miseria e ai tradimenti del marito comincia a bere e a prostituirsi, tutto ciò la porterà a una misera morte.

Germinale: racconta la storia di un ragazzo che entra in miniera e lotta con gli altri minatori per realizzare le idee socialiste ma senza successo.

Zola morì nel 1902 in circostanze non chiare, forse asfissiato dalle esalazioni di una stufa.

Audio Lezioni sulla Letteratura italiana dell’ottocento del prof. Gaudio

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