Il piu grande uomo scimmia del pleistocene

 

Roy Lewis

IL PIU' GRANDE UOMO SCIMMIA DEL PLEISTOCENE di Roy Lewis

Relazione di De Ciechi  Marco  1F – 06/05/2006

Romanzo storico-fantastico

Biografia sull’autore

Roy Lewis nasce il sei novembre 1913 a Belfast, la sua famiglia si è trasferita lì dall’Inghilterra.

Lewis appartiene ad un solido ambiente borghese dove la cultura intellettuale ha un ruolo importante e la formazione professionale dei figli viene seguita con molta cura.

Roy frequenta scuole molto qualificate e alla fine degli anni trenta è un giovane e brillante aspirante giornalista desideroso di conoscere il vasto impero cui l’Inghilterra era ancora a capo.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale lo sorprende in Australia dove viene arruolato.

Dopo gli anni della guerra, Lewis rientra in Inghilterra e riprende la sua carriera di giornalista per testate prestigiose.

La sua professione lo porta a viaggiare in continuazione, non solo in Asia ma anche in Africa. Durante uno dei suoi viaggi incontra, in Kenia, il paleoantropologo Louis Leachei, impegnato nelle sue ricerche sugli ominidi fossili.

Da questo incontro, ha origine l’idea di trasferire tutto in un libro che diventerà ” il più grande uomo scimmia del pleistocene”.

Nella sua lunga carriera ha scritto numerosi libri; è in pensione dal 1981.

 

Riassunto del romanzo

Questo romanzo, racconta la storia di un’orda di uomini primitivi che vivono nell’africa centrale nel periodo del pleistocene. Grazie alla scoperta del fuoco, riescono a migliorare la condizione di vita del “branco”. Questa scoperta è opera di Edward, capo dell’orda, padre di Ernest.

Le idee dell’inventore Edward, contrastano con quelle dello zio Vania, un ominide (probabilmente un homo Erectus) legato alle vecchie tradizioni che non vede di “buon occhio” le invenzioni di Edward.

Nel corso del racconto, la grande famiglia, compie una serie di grandi scoperte e invenzioni: dalla lancia scottata sul fuoco, alla pittura parietale, fino all’arco. Lo spirito creativo ed altruista di Edward si scontra però con quello avido ed egoista dei figli: Oswald, Wilbur e Alexander.

Dopo tute queste scoperte, nasce un incendio doloso, causato dall’inesperienza, di Edward, nell’accendere un fuoco. L’incendio divora la foresta ed i protagonisti sono costretti a cercare un altro insediamento.

Dopo giorni e giorni di cammino, questi, giungono in una terra fertile, abitata però da un gruppo di uomini scimmia poco evoluti.

Il romanzo termina con la decisione, di Oswald e Ernest, di uccidere il padre perché voleva diffondere l’invenzione dell’arco che avrebbe reso l’orda invincibile.

Personaggi

Zio Vania: è un ominide arboricolo, diffidente verso le innovazioni del fratello Edward. Discute spesso col fratello e, a volte, per non litigare lascia il branco. Inoltre, è anche un amante della natura ed un sognatore.

Edward: è il capo orda. Creativo ed altruista, può essere considerato “il primo scienziato” della storia umana: le sue invenzioni permettono, alla specie, di evolversi.

Ernest: figlio di Edward, è il narratore della storia ma non contribuisce mai alle invenzioni del padre. Durante il romanzo, conquista una ragazza di un villaggio sconosciuto che diventerà sua moglie.

Oswald, Wilbur e Alexander: sono i fratelli di Ernest e hanno diverse qualità: Oswald è un esperto cacciatore, Wilbur ha inventato la pittura mentre Alexander è abile nella costruzione di armi.

Griselda, Honoria, Clementina e Petronilla: sono le mogli dei figli di Edward. Non ricoprono un ruolo primario nel racconto.

Spazio

Il romanzo si svolge nell’Africa centrale, nella savana. Sono tutti spazi aperti (tranne la grotta) che esprimono emozioni e sentimenti.

Tempo

In questo racconto, si narra di circa due milioni di anni fa, l’epoca in cui si sviluppò l’homo sapiens.

La vicenda si svolge in pochi mesi, in cui sono raccolte le più importanti tappe dell’evoluzione umana.

Non vi sono presenti pause, ellissi e anticipazioni.

Stile

L’autore adotta un linguaggi abbastanza semplice; vi sono solo alcuni nomi scientifici.

Tematiche di presentazione delle parole

Prevale il discorso indiretto, ma è presente anche il discorso diretto. Non vi sono flussi di coscienza o monologhi interiori.

Narratore

Il narratore è interno alla vicenda, essendo un membro dell’orda (Ernest).

Tematiche

L’intero romanzo è basato sull’evoluzione della specie umana con invenzioni che si susseguono giorno dopo giorno.

La tematica principale è la ricerca di una migliore condizione di vita.

Commento

E’ un libro ironico che si legge con piacere.

Lo scrittore, Lewis, ha dato, a questi nostri progenitori lontanissimi, un comportamento e un linguaggio moderno e attuale; un’idea molto “divertente”.

Secondo un mio giudizio personale, i personaggi del racconto rispecchiano un po’ il carattere delle persone dei giorni nostri: dal carattere “brontolone” di zio Vania, all’altruismo di Edward.