Il ritratto di Dante secondo Boccaccio

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Analisi: Il ritratto di Dante secondo Boccaccio

Obiettivi:

  • analizzare un brano redatto in italiano antico
  • individuare gli aspetti della personalità dantesca che Boccaccio delinea
  • elaborare un commento integrandolo con le proprie conoscenze sulla vita di Dante

Valutazione:

  • correttezza e pertinenza dell’analisi p. 3
  • individuazione degli aspetti peculiari che vuole delineare Boccaccio e integrazione con le proprie conoscenze sulla vita di Dante p. 5
  • correttezza e proprietà p. 2

Consegne:

  • tempo: 4 ore
  • spazio: 4 colonne di foglio protocollo diviso a metà

Traccia:

Boccaccio, fedele al modello delle biografie di epoca classica, descrive nella Vita di Dante prima l’aspetto fisico del poeta e poi offre un quadro delle sue qualità morali e intellettuali. Analizza il ritratto di Dante fatto dal Boccaccio individuando le caratteristiche del poeta e gli elementi della personalità dantesca che più affascinano il Boccaccia, integrando l’analisi con le tue conoscenze sulla vita di Dante.

Fu adunque questo nostro poeta di mediocre [media] statura, e, poi che alla matura età fu pervenuto, andò alquanto curvetto, ed era il suo andare grave e mansueto [solenne e composto], d’onestissimi panni sempre vestito in quello abito che era alla sua maturità convenevole. Il suo volto fu lungo, e il naso aquilino, e gli occhi anzi [più] grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labro di sotto era quel di sopra avanzato; e il colore era bruno, e i capelli spessi, neri e crespi, e sempre nella faccia malinconico e pensoso. […]

Ne’ costumi domestici e publici mirabilmente fu ordinato e composto, e in tutti più che alcuno altro cortese e civile.

[…]

Niuno altro fu più vigilante [impegnato]di lui e negli studi e in qualunque altra sollecitudine il pugnesse [e in qualunque altro impegno lo stimolasse]; intanto che più volte e la donna e la sua famiglia se ne dolsono […]

Sommamente si dilettò in suoni e in canti nella sua giovinezza […]

Quanto ferventemente esso fosse ad amor sottoposto, assai chiaro è già mostrato. Questo amore è ferma credenza di tutti che fosse movitore del suo ingegno […]

Dilettossi similmente d’essere solitario e rimoto dalle genti, acciò che le sue contemplazioni non gli fossero interrotte […]

Ne’ suoi studi fu assiduissimo, quanto è quel tempo che ad essi si disponea [per tutto il tempo in cui vi si dedicò], intanto che niuna novità che s’udisse, da quegli il poteva rimuovere.

[…]

Fu ancora questo poeta di meravigliosa capacità e di memoria fermissima e di perspicace intelletto […]

D’altissimo ingegno e di sottile invenzione [creatività] fu similmente, sì come le sue opere troppo più manifestano agl’intendenti che non potrebbono fare le mie lettere [i miei scritti].

Maria Luisa Torti

fonte: http://www.mlt.it/collegamenti/terza/italian3/anal3/boccrit.htm

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