“Il romanzo perduto di Dante” di Francesco Fioretti – di Alessandro Aceti

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Siamo nel XIV secolo in Italia dov’è ambientato praticamente tutto il racconto ed inizia con la morte di Dante, un fatto un po bizzarro presente in un libro nel quale è il “personaggio” attorno al quale si sviluppa il testo.
Sono rimasto stupito dall’ inizio in modo positivo perché mi ha invogliato ad andare subito avanti a leggerlo con interesse e mi ha sorpreso poiché pensavo si trattasse di un libro abbastanza pesante sul poeta.
Questo libro mi ha fatto sorgere subito dei dubbi riguardo alla scelta di scrivere un giallo ambientato nella seconda metà del XIV secolo e, soprattutto, su Dante Alighieri. Col passare delle pagine incece mi sono ricreduto, da quanto la trama ha iniziato a farsi intrigante e mi sono abituato a tutto il contesto.
Penso sia un bel libro per iniziare a parlar di Dante poiché non è di certo un personaggio semplice da trattare e capire un po chi è stato e il contesto in cui viveva è importante.
Personalmente ho conosciuto meglio il poeta poiché si parla della sua famiglia, dei suoi viaggi, della sua carriera e della battaglia tra Guelfi e Ghibellini da cui uscì sconfitto e fu esiliato da Firenze.
Consiglierei questo libro a tutti essendo accattivante come trama e allo stesso tempo utile per cominciare a conoscere l’ autore della Divina Commedia.

Alessandro Aceti
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