Il ruolo del dirigente scolastico

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nella valutazione degli apprendimenti

Lo school manager è il dirigente scolastico, uscito dai provvedimenti legislativi degli anni novanta. Si tratta quindi del gestore, del manager della scuola autonoma, che è nato quando è diventata importante l’efficienza delle istituzioni scolastiche.

L’educational leader nasce invece per una scuola responsabile, con un’attenzione soprattutto agli apprendimenti. I sistemi scolastici si sono resi conto che non bisogna perdere di vista lo scopo principale dell’organizzazione scolastica, quindi l’apprendimento. Gli apprendimenti sono la mission fondamentale della scuola. L’attenzione al management va rifocalizzata sul versante degli apprendimenti.

Vale la pena quindi di ricentralizzare la scuola attorno ad alcune materie forti. L’incombenza delle rilevazioni OCSE-PISA ha costretto a rivedere il curricolo, così come si era sviluppato negli ultimi decenni.

Si era infatti, nei decenni precedenti, diffusa la concezione in base alla quale moltiplicando le risorse, in termini di docenti e discipline, e in termini di ore a scuola, era possibile aumentare i livelli di apprendimento, nella convinzione che in questo modo si sarebbe raggiunta una uguaglianza sociale.

Poi, a partire dagli anni novanta, si sono sviluppate le indagini internazionali IEA e OCSE, e si sono poste nuovamente al centro la strumentazione di base e le competenze chiave, cioè quello che una volta si definiva “leggere, scrivere e far di conto”.

Non si tratta solo di un ritorno al passato , ma di un ritorno con cambiamenti, di un ritorno consapevole, nell’ottica di offrire una base, dei fondamenti, non per dimenticare il raggio di discipline inserite negli ultimi decenni, ma per dare quel supporto fondamentale per poter affrontare altre materie.

Le analisi internazionali in corso sono : PISA 2009, TIMSS advanced sulle competenze di matematica nella classe quarta liceo, ICCS.

Il Servizio nazionale di valutazione riguarderà dal 2010 la seconda e quinta classe della primaria, poi la prima media, infine toccherà la scuola superiore.

In questo orizzonte è fondamentale il ruolo del dirigente, anzitutto per capire il ruolo strategico della valutazione, poi per creare uno staff di collaboratori sull’argomento valutazione, creando una commissione se non c’è, o valorizzandola, se è già presente.

Inoltre la diffusione dei risultati degli esiti di apprendimento è fondamentale, affinché si possano ricalibrare le programmazioni. Questo è importante anche dal punto di vista etico (=la scuola deve essere valutata, e queste valutazioni non devono essere nascoste).

Bisogna infine valutare adeguatamente i risultati delle prove di valutazione INVALSI, e anche predisporre delle prove per alcune materie che non sono inserite all’interno delle prove (italiano e matematica).

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