Il ruolo del Medioevo nella storia dell

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Il ruolo del medioevo nella storia dell’umanità

Saggio breve o articolo di giornale

Ambito artistico-letterario

REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE

CONSEGNE

Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.

Da’ un titolo alla tua trattazione.

Se scegli la forma del “saggio breve”, indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, relazione scolastica, rassegna di argomento culturale, altro).

Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).

Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).

Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.

1-Ambito storico-politico

 “’umanità”

 

a) “Sull’anarchico particolarismo, sulle sanguinose vicende dei regni romano-barbarici, si eleva l’idea universale della chiesa, vive negli animi l’aspirazione vaga all’universalità di Roma, ad una renovatio dell’impero. Uno stato investito di missione religiosa, armato per la conquista, aspirante alla legittimità romana; un papato investito di missione politica, geloso della sua libertà, senz’armi e circondato da nemici, si cercano, si uniscono e danno origine all’impero di Carlo Magno, prima grande manifestazione unitaria della coscienza politica e religiosa dell’Occidente, strumento di difesa, di propagazione, di penetrazione della civiltà cristiana e romana”. (Giorgio Falco “Albori d’europa” in Pagine di storia medievale)

 

b) “L’esperienza spirituale cristiana è stata trait d’union tra le varie nazioni europee. Il primo abbozzo dell’Europa si è fondato su una duplice base: la diversificazione tra i vari popoli e regni fondati su tradizioni diverse tra loro, ma ancora non maturi per identificarsi nei futuri stati nazionali, e la cristianità, elemento comune e fondante, che modellava ed uniformava la religione e la cultura dei diversi popoli europei. In tal modo, fin dalle sue origini, l’Europa dimostra che l’unità può nascere dalla diversità delle nazioni. (Jacques Le Goff)

 

c) “Per misurare le conseguenze catastrofiche della “conquista” e rapina reale del potere politico-religioso, da parte della chiesa cattolica, occorre osservarne gli effetti immediati e prolungati, nella appropriazione e nel controllo clericale totalitario della cultura produttiva. Nell’Occidente il “Medioevo” fu senza ombra di dubbio quantomai povero di cultura, per effetto della espropriazione di ogni traccia o velleità di cultura “profana”, di cultura libera, di cultura autonoma, istituzionalmente inibita all’origine. Non la sola filosofia ma l’intera cultura generale fu ridotta ancella docile e servile della teologia dogmatica, costretta a severa disciplina ecclesiastica. Basti dire che la produzione culturale era una esclusiva riserva della chiesa, ridotte tutte le arti liberali classiche, del trivio e del quadrivio come si è visto in Agostino, a subdisci-pline strumentali, a servizio dell’esegesi scritturale. E’ sufficiente seguire il processo di clericalizzazione integrale della scuola in quei secoli “cristiani”, a cominciare dal secolo VI, con la contemporanea estinzione della scuola pubblica classica.” (Gianni Grana, sul sito Ateismodigiannigrana.it)

 

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