Il saluto del Ministro

Esame di Stato

Care ragazze e cari ragazzi,

permettetemi di rivolgervi un saluto e un augurio, come ministro e come padre, alla vigilia di un giorno così importante.

La prova di domani è e sarà una delle tappe fondamentali della vostra vita: io, dopo tanti anni, ancora non l’ho dimenticata e la “notte prima degli esami” è sempre stata un po’ agitata per tutti.

Domani inizia l’esame di Stato ma non a caso tutti continuiamo a chiamarlo anche esame di maturità perché non di sole conoscenze è fatta una persona ma anche di sicurezza, serietà, serenità, speranza e soddisfazione.

Siate sicuri di quello che sapete e soprattutto di quello che avete certamente imparato in tanti anni di scuola: la curiosità di conoscere, il metodo per continuare ad imparare sia in altri percorsi formativi sia nell’esperienza di lavoro.

E poi la capacità più importante, che dovrà guidarvi per tutta la vita: quella di sapersi misurare con le difficoltà e di superare gli ostacoli.

Siate seri, ma anche sereni: questa prerogativa vi consentirà non solo di entrare nel mondo del lavoro o nell’Università: siete, a questo punto, la generazione pronta a entrare nel futuro, ad assumersi, in una società che invecchia, la responsabilità di costruirlo.

Come sarà questo futuro si decide anche oggi. E la speranza che voi sarete i protagonisti diventerà certezza a seconda di quanto sarete preparati.
Perché ormai sapete anche voi che l’unico modo per sottrarvi a un futuro di precarietà è racchiuso in una sola parola: competenza.

E allora, a chiusura di un ciclo di tredici anni, potete anche essere soddisfatti: date il meglio di voi e non ve ne pentirete, siate voi stessi, liberate l’intelligenza e la creatività che avete dentro.

Mai più affronterete un simile carico di emozione e forse di ansia: ma è il momento di sapere che i vostri insegnanti, i vostri genitori, i vostri esaminatori e pure il vostro ministro non desiderano altro che aiutarvi a costruire un futuro ricco di opportunità. Stiamo tutti lavorando con passione per garantirvi questo.

Grazie per la vostra, di passione, e insieme a voi ringrazio i vostri insegnanti. Domani, voi e loro insieme, siete chiamati a verificare non solo quanto siete preparati ma soprattutto quanto siete cresciuti, che donne e che uomini sono quelli che dovranno far camminare e correre questo Paese.

Non copiate. E state sereni.

Giuseppe Fioroni

Ministro della Pubblica Istruzione

20 giugno 2006