Il seme gettato da don Savino a Corsico – di Giuseppe Squellerio

“Dio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per procurarne loro una più certa e più grande”.
Spesso ho attinto a questa frase per consolare amici, parenti o conoscenti nel dolore. Don Savino invece ha fatto molto di più, incarnandola nella propria vita e arricchendone il significato.
Ha capito infatti che, tutto ciò che accade a me, a te, a noi, non ha valenza solo per me, per te, per noi, ma ha riflesso e scopo di maturazione per l’intera Comunità e per la Chiesa tutta.
Inoltre ha piantato nel “nostro campo” un piccolo seme di senapa, lasciandoci in eredità il compito di farlo crescere: il nostro Oratorio.
L’Oratorio, un Dono, frutto di una Scelta, per una Ragione, motivata dalla Gioia, originata dalla Speranza in attesa di Risposta, attraverso un percorso costituito da una partenza, un cammino  e una meta…..
E, sull’esempio di Don Savino, tutto questo avrà un significato solo se, l’un con l’altro, s’apremo educare la nostra vita al Mistero dell’Amore di Cristo, l’unico che può dare sostanza e concretezza alle nostre azioni e compimento al nostro desiderio di felicità.

(testimonianza letta durante l’incontro “Abbracciato da Cristo a Corsico” dell’8 febbraio 2017)