IL VULCANESIMO

 

Fenomeno che si manifesta come risalita, dalla parte alta del mantello, di materiali rocciosi allo stato fuso (magmi) mescolati a gas e vapori; si tratta di un processo isostatico, dovuto alla minor densità delle masse fuse rispetto ai materiali circostanti.

Il magma si forma tra i 15 e i 100 km di profondità a causa di particolari condizioni fisico-chimiche e l’attività vulcanica persiste fino allestinguersi di tali condizioni.

 

I Vulcani

Gli edifici vulcanici si formano progressivamente nel tempo per l’accumulo dei materiali rocciosi presenti nel magma (divenuto lava una volta giunto in superficie); sono costituiti da:

-          condotto o camino vulcanico: mette in comunicazione ledificio esterno con l’area di alimentazione;

-          bacino o camera magmatica: una zona, a 2-10 km di profondità, in cui il magma può ristagnare nella sua risalita;

-          cratere: estremità aperta in superficie.

La forma di un vulcano dipende dai materiali eruttati e può essere:

-          a strato: forma generalmente conica; fasi di effusioni laviche si alternano a periodi di emissioni esplosive di frammenti di lava che, depositandosi intorno al cratere, formano i piroclastiti (scorie, lapilli, ceneri);

-          a scudo: forma appiattita dovuta alla notevole fluidità delle lave.

 

Materiali Eruttati

-          Aeriformi: vapore acqueo, anidride carbonica, composti dello zolfo, dell’azoto, del cloro e del fluoro; innescano le eruzioni, contribuiscono a formare e ad alimentare l’atmosfera.

-          Solidi: rocce effusive (originate dalle lave per raffreddamento), piroclastiti (formati dall’accumulo di frammenti solidi di varie dimensioni e natura).

 

Tipi di Eruzione

Possono alternarsi nel tempo in uno stesso vulcano; il tipo di eruzione dipende dalla fluidità del magma in risalita (ridotta nei magmi acidi -> lave riolitiche; elevata in quelli basici -> lave basaltiche) e dal contenuto in aeriformi (che influisce sulla capacità esplosiva).

 

Eruzione

Attività vulcanica

Materiale eruttato

Forma del vulcano

Note

hawaiiano

effusiva dominante

lava basaltica molto fluida

a scudo, spesso con caldera (:depressione delimitata da pareti ripide, formatasi per il collasso del tetto della camera magmatica) sulla sommità.

talvolta i gas liberandosi dal resto del magma trascinano getti di lava -> fontane di lava.

islandese

effusiva dominante

lava basaltica

plateaux basaltici: espandi-menti lavici quasi orizzontali, dovuti alla fuoriuscita della lava attraverso lunghe fessure.

 

stromboliano

effusiva prevalente, con esplosioni modeste più o meno regolari

lava basaltica fluida  piroclastiti

gas

a strato

Parte del magma solidifi-ca nel cratere -> accumulo di gas -> esplosione

vulcaniano

mista effusiva ed esplosiva

lava acida (andesiti – orioliti),  più plastica

a strato

esplosioni più rare e più violente

vesuviana

mista effusiva ed esplosiva

lava acida

piroclastiti

vapore

a strato

estrema violenza dell’esplosione iniziale (pliniana se particolar-mente intensa), forma una colonna di vapori e gas che si dispone a fungo.

pelèeano

mista effusiva ed esplosiva

lava acida molto plastica e non molto calda

a cono / a guglia

la lava espulsa quasi solida forma cupole o torri, grandi  nuvole di gas e vapori alla base (nubi ardenti discendenti)

 

 

 

Tipi di vulcanesimo e disposizione geografica:

 

Vulcanesimo effusivo

Vulcanesimo esplosivo

Magma fluido (basaltico) risale verso la superficie, gli aeriformi in esso contenuti, dopo aver fatto saltare l’eventuale ostruzione, si liberano, la lava inizia a fluire rapidamente espandendosi anche su grandi distanze (plateaux e vulcano a scudo).

-La manifestazione più imponente è associata all’asse delle dorsali oceaniche: i materiali eruttati, a notevole profondità, si dispongono con una struttura a cuscino (pillow lava).

-Se l’eruzione sottomarina avviene a profondità moderata, l’eruzione della lava è accompagnata da esplosioni; ledificio può arrivare ad emergere dal mare (es.: isola di Surtsei).

-Il vulcanesimo effusivo si associa anche ai punti caldi, zone con diametri dai 100 ai 200 km al di sotto delle quali si verifica una continua fusione del materiale del mantello alto (es.: isole Hawaii).

Magma plastico (acido) risale verso la superficie; i gas iniziano a liberarsi senza espandersi del tutto e la aumenta fino all’esplosione: i gas roventi fuggono dal condotto con violenza trascinando frammenti di rocce e lava : si forma una nube ardente, una sospensione (miscela eterogenea dispersa entro un liquido o un gas) ad alta temperatura che sale verticalmente a gran velocità; terminata l’energia, i gas si disperdono e scorrono lungo le pendici (colate piroclastiche), per formare, una volta fermatisi, accumuli di piroclastiti.

Nubi ardenti traboccanti fuoriescono da fessure lunghe vari km e danno origine a un accumulo piroclastico detto ignimbrite, formato da frammenti di vetro, rocce e cristalli.

Si parla di vulcanismo idromagmatico quando interagiscono magma a modesta profondità e acque di falda; queste passano allo stato di vapore bruscamente e l’enorme pressione cos’ generata può far saltare la colonna di rocce sovrastanti, cui segue una colonna di vapore mista a piroclastiti; dalla base di tale colonna si espande la base surge, una nube densa di vapore e materiali solidi a forma di anello, molto veloce.

Questo tipo di vulcanesimo, caratterizzato da edifici a strato, si colloca lungo i margini continentali o lungo archi di isole (margini subduttivi, fosse abissali).

 

Lahar: colate di fango determinate dai detriti piroclastici incoerenti (granuli sciolti) che assorbono acqua fino a diventare saturi; quando la colata si arresta il fango indurisce trasformandosi in solida roccia.

 

Manifestazioni tardive:

1- dopo l’eruzione a lungo continuano a risalire gas residui accompagnati da acque termo-minerali (uso curativo);

2- i geyser si manifestano con una colonna d’acqua molto calda che viene spinta a grande altezza;

3- le fumarole e le mofète sono emissioni di acqua ed anidride carbonica.

di Alice