In ricordo di Lodo Conti – di don Savino

A quindici anni dalla morte di Lodo Conti c’è un tempo nella vita in cui ci tocca fare I’esperienza di una catastrofe, come dice il Vangelo: sembra la fine! “le potenze dei cieli saranno sconvolte”. E ciò che sembrava scorrere lietamente nella pace è improvvisamente interrotto dal fragore del mare, dell’imprevisto che si abbatte sull’uomo debole e fragile.

Come è accaduto quella sera 15 anni fa.
Ma ecco il paradosso: “quando accadranno queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”.
Ciò che sembrava la fine, si scopre essere l’inizio!
E’ stato l’inizio di un cammino più Spedito alla santità per Giovanna e la sua famiglia; è’ stato l’inizio del ricompattarsi del popolo cristiano presente qui perché fosse evidente che Dio, quello che fa, lo compie attraverso il suo popolo.
E’ stato l’inizio per me e chissà per quanti altri, di incontrare questo popolo: questa dolce e grande amicizia con la quale si può affrontare tutto: la fatica del vivere, l’avventura della missione, e la battaglia per obbedire a Dio e non agli uomini!
Quindici anni sembrano un soffio, ma quanta fecondità è nata da quel tragico sacrificio!
Certo, tutto sarà chiaro in Paradiso, ma già ora la Misericordia infinita ce ne fa gustare un anticipo.
Per questo, giustamente, la Giovanna, ha voluto questa ‘memoria’ per una festa e non per un rimpianto.
Una festa per dire grazie a Dio e a Lodo che ci hanno fatto toccare con mano in questi anni, che è proprio vero che la vera fecondità viene dalla verginità. Noi neanche immaginiamo la capacità generativa che ha avuto questo padre da quando guarda sua moglie e i suoi figli con la stessa Pietà, con Io stesso Sguardo di Colui in cui ora è.
“Alzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”.
E’ il richiamo di Gesù questa sera e in ogni istante della vita in cui siamo costretti a riconoscere che tutto è nelle mani di Dio.

Per questo la Chiesa ci fa dire con maggiore insistenza VIENI SIGNORE GESU’, perché ci abbandoniamo alla Sua Presenza: questo è lo Scopo della vita; questa è la SANTITA’.
Bresso, 27 novembre 2003