Incoronazione di Carlo Magno

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Incoronazione

La notte di Natale del 25 dicembre 800, durante la messa celebrata a San Pietro a Roma, Carlo fu investo della carica imperiale dal successore di Adriano I, Papa Leone III. Questo titolo non fu più stato usato in Occidente dalla abdicazione di Romolo Augusto nel 476 con la fine dell’Impero Romano doccidente. Del resto Leone III rimase sul soglio pontificio grazie ad un intervento di Carlo, che nella primavera del 799, lo liberò dalle prigioni in cui era stato rinchiuso da un gruppo di nobili romani.

Esistono alcune fonti che parlano di questa incoronazione.
La prima dice che Carlo venne incoronato imperatore seguendo il rituale degli antichi imperatori romani. Cioè gli venne revocato il titolo di patrizio ed acquisì il titolo di Augusto.
La seconda afferma che se quella sera Carlo avesse

saputo delle intenzioni del papa, anche se era una festività importante, non sarebbe entrato in Chiesa. Quindi, secondo questo documento, Carlo venne incoronato imperatore contro la sua volontà.

Inoltre si racconta di come Carlo non intendesse assumere il titolo di Imperatore dei Romani per non entrare in contrasto con l’Impero Romano d’Oriente, il cui sovrano deteneva dall’epoca di Romolo Augusto il legittimo titolo di Imperatore dei Romani: quando Odoacre aveva deposto l’ultimo Imperatore d’Occidente le insegne imperiali erano state rimesse a Bisanzio, sancendo in tal modo la fine dell’Impero d’Occidente. Dunque, per nessun motivo i Bizantini avrebbero riconosciuto ad un sovrano franco il titolo di Imperatore. Pertanto Carlo aveva già abbastanza nemici (Sassoni e Arabi, per esempio) per mettersi in urto con il potente Impero Bizantino.

Dopo il “colpo di mano” di Leone III, Carlo riuscì ad ogni modo a mitigare le ire orientali, con l’invio di grandi ambascerie e un’estrema cordialità nelle missive. I Bizantini non riconobbero mai veramente il titolo imperiale d’Occidente, ma del resto non avevano alcuna reale possibilità d’intervento.
Secondo alcuni storici, Carlo voleva il titolo imperiale, ma avrebbe preferito auto-incoronarsi, perché l’incoronazione da parte del Papa rappresentava simbolicamente la subordinazione del potere imperiale a quello spirituale.

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