Informazioni sbagliate già passate nella comunicazione

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 Informazioni sbagliate già passate nella comunicazione

1

Eliminazione del tempo pieno nella scuola elementare

Un vero e proprio falso (comparso in molti volantini del “movimento” studentesco), che confonde le ore di lezione con quelle di mensa per cui il tempo pieno (40 ore, comprese il tempo dedicato alla mensa) viene ridotto di 10 ore la settimana

2

L’educazione fisica diventa facoltativa

Interpretazione molto furba della distribuzione flessibile dell’orario “laboratoriale”, inteso come “offerta” obbligatoria di opportunità formative da parte della scuola agli studenti, che potevano scegliere. Il messaggio contiene tanti elementi di ambiguità che la proposta è impresentabile.

3

Riduzione delle ore

Paradossale che questo slogan venga invocato soprattutto da chi sa che l’Italia ha un tasso di assenteismo degli studenti da record europeo. Comunque una necessità, poiché i nostri curricoli soffrono di bulimia: troppe ore, troppe materie. Anche il precedente Governo aveva provveduto a ridurre tutti i curricoli a un massimo di 32 ore, e lo stesso Berlinguer aveva autorizzato solo le sperimentazioni che non superassero le 30 ore settimanali.

4

Eliminazione dei laboratori di fisica, di chimica, di informatica, ecc. (tutto all’esterno)

E’ difficile capire da dove sia scaturita questa accusa, che implicitamente mette a repentaglio il posto di lavoro degli insegnanti di materie pratiche. Un falso.

5

Licenziamento di migliaia di insegnanti

Si tratta esclusivamente di un adeguamento degli organici in relazione alla nuova legge finanziaria che tenta di razionalizzare un po’ il settore. E’ uno dei punti più pericolosi della propaganda, che ha sempre tratto buon profitto da questi falsi (a cominciare dalla povera Russo Jervolino e i suoi decreti “tagli classi” del 1993), soprattutto quando riguarda il sostegno agli handicappati. Difficile da contrastare (la Moratti è anche una imprenditrice!) senza una vera e propria politica del personale.

6

Materie facoltative a carico delle famiglie

Un falso. Le scuole, almeno nella proposta “Bertagna”,

7

Scelta precoce del lavoro

La scelta, come già detto, non è tra scuola e lavoro, ma tra due percorsi scolastici di pari dignità. La “repubblica” ha diffuso questo slogan, parlando addirittura di una scelta a 11 anni.

8

Legge “blindata”

La legge “delega” è blindata nei confronti dell’opposizione perché la maggioranza teme sulla propria “tenuta”. In effetti l’opposizione tenterà di aprirsi i varchi nei punti deboli della legge.

9

L’obbligo scolastico è ridotto rispetto alla legge 9

L’obbligo, più modernamente definito come diritto-dovere, rimane di 12 anni. E’ semplicemente superato la cervellotica distinzione tra obbligo formativo e obbligo scolastico, che dava origine a equivoci e ha avuto come conseguenza una vera e propria “mattanza” di studenti obbligati ad iscriversi negli istituti professionali e regolarmente bocciati.

10

La legge prevede di bocciare anche nella scuola primaria

Non si è mai discusso di abrogare la legge 517/77 che prevede come eccezionale ripetenza nella scuola primaria, pertanto è un messaggio falso

11

La legge costringe gli studenti bocciati a ripetere due anni, invece che uno

Un altro falso (anche questo dovuto a scarsa comunicazione). La bocciatura è prevista alla fine del secondo anno di ciascun biennio (quello che resta dei bienni), ma solo per quell’anno. E comunque gli insegnanti sono liberi di emettere il loro “verdetto” anche in ciascun scrutinio di fine anno

12

Gli istituti professionali “venduti” alle Regioni

Slogan pericolosissimo, se la gestione del decentramento non viene fatta con oculatezza, gradualità e sistematicità. Tutto il sistema verrà gestito dagli enti locali e non solo i professionali. Su di essi, per dettato costituzionale, le Regioni hanno legislazione esclusiva.

13

Scuola free e pay

Uno slogan che cerca di enfatizzare polemicamente (anche con l’uso dell’inglese) gli aspetti aziendalistici e privatistici che nella legge non ci sono.

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