Invenzione stampa

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dettato n. 3 per la classe quinta primaria

di Maria Paola Viale

Nel Rinascimento la grande richiesta distruzione e di cultura ebbe come conseguenza l’aumento della circolazione di libri. Ci fu la nascita di negozi artigiani dove i copisti trascrivevano i testi e in questo modo si sviluppò un vero settore librario dell’economia.
Ma la vera svolta si ebbe con l’invenzione della stampa a caratteri mobili. Questinvenzione fu realizzata in Germania nella città di Mayence grazie a Gutenberg. 
Gutenberg utilizzò dei piccoli cubi prima in legno poi in metallo, sui quali era scolpita in rilievo una lettera dell’alfabeto. 
Il procedimento di stampa di Gutenberg consisteva nell’allineare i singoli caratteri in modo da formare una pagina, che veniva cosparsa di inchiostro e pressata su un foglio di carta o di pergamena. L’innovazione stava nella possibilità di riutilizzare i caratteri.
La lega per i caratteri di Gutenberg era formata da piombo, antimonio e stagno, raffreddava velocemente e resisteva bene alla pressione esercitata dalla stampa. La macchina usata per la stampa era derivata dalle presse a vite usate per la produzione del vino: questo permetteva di applicare efficacemente e con pressione uniforme l’inchiostro sulla pagina. Questa tecnica era di gran lunga superiore ai procedimenti tradizionali e si sarebbe diffusa in fretta in tutta Europa: solo 50 anni dopo erano stati stampati già 30.000 titoli con una tiratura superiore a 12 milioni di copie. Verso il 1455 Gutenberg stampò il primo libro intero: la Bibbia.
Con l’invenzione della stampa i tempi si erano notevolmente ridotti in rapporto alla trascrizione a mano, ma si erano anche ridotti i costi della realizzazione di un libro.

L’invenzione di Gutenberg ebbe una rapida diffusione. Nel 1464 nelle differenti città tedesche esistevano delle fabbriche di stampa. Nel 1466 i primi libri furono stampati a Roma e Venezia, nel 1470 a Parigi, nel 1483 a Londra. Fino al 1500 i più importanti centri di stampa si trovavano a Venezia. In seguito il primato passò a Parigi e successivamente ad Anversa. Circa la metà dei libri stampati erano a carattere religioso. Ma successivamente uno spazio fu occupato dalle opere degli Umanisti. Gli stampatori  erano, soprattutto, uomini sapienti che resero le loro botteghe dei centri di riunione culturale.

Gutenberg morì nel 1468, lasciando in eredità un’invenzione che rivoluzionò il mondo. A partire da quel momento, e grazie alla maggiore rapidità (ed economicità) del processo di stampa rispetto a quello per la realizzazione di libri manoscritti, la diffusione del libro aumentò a dismisura, raggiungendo nel XVI secolo livelli prima impensabili.

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Johannes Gutenberg e l'invenzione della stampa a caratteri mobili

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Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria

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