INVERNO

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ITALIANO

L’INVERNO NELLA LETTERATURA ITALIANA DELL’800-900

·        L’inverno è simbolo di morte in Nevicata di Giosuè Carducci (da “Odi barbare”). La neve attutisce tutti i rumori e fa sì che le cose siano quasi irreali presagi di morte (giù al silenzio verrò, ne l’ombra riposerò). L’uso di un metro così classico genera invece nella poesia italiana un ritmo del tutto inusuale e originale, rotto e anticlassico.

·        Mentre nella poesia Orfano di Giovanni Pascoli è la neve che chiude e apre il componimento dando un’idea di immobilità e lentezza, nella poesia Nella nebbia dello stesso autore è la nebbia che dà origine alla lirica e circolarmente la chiude, dentro un senso di rovina e desolazione anche naturale (scheletri di faggi e di piante)

 

SCIENZE

·        Le stagioni sono causate dalle varie posizioni del nostro pianeta nei confronti del sole, durante il suo moto di rivoluzione intorno ad esso. Ci sono delle parti del pianeta, per esempio tra i due tropici, in cui non si susseguono quattro stagioni, ma due (stagione arida e stagione delle piogge), o addirittura una sola (zona equatoriale).

 

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