Italo Calvino racconta l’ Orlando furioso

Mai che ci riveli nulla di sé, di cosa pensa e cosa sente, eppure l’anima ariostesca é riconoscibile soprattutto in lui (Astolfo), esploratore lunare che non si meraviglia mai di nulla, che vive circondato dal meraviglioso e si vale di oggetti fatati, libri magici, metamorfosi e cavalli alati con la leggerezza di una farfalla, ma sempre per raggiungere fini di pratica utilità e del tutto razionali. (brano tratto da Italo Calvino racconta l Orlando furioso”).

Duro destino è l’avere un destino. L’uomo predestinato avanza e i suoi passi non possono portarlo che là, nel caso che gli astri abbiano decretato, come a Ruggiero, un matrimonio d’amore, una discendenza gloriosa, e pure ahimè una fine prematura Sappiamo bene che tutti gli ostacoli saranno vani ma ci resta il dubbio se ciò che veramente conta sia il lontano punto d’arrivo, oppure siano il labirinto interminabile, gli ostacoli, gli errori, le peripezie che danno forma all’esistenza. (brano del libro in cui Calvino parla di Ruggiero)

Audio Lezioni su Ludovico Ariosto del prof. Gaudio

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