IVAN PETROVIC PAVLOV

I.P. Pavlov nacque nel 1849 a Riazan, una cittadina della Russia; essendo figlio di un ecclesiastico, frequentò il locale Seminario Teologico. Il suo interesse era diretto verso i problemi scientifici e non ai testi sacri; cos’ nel 1870 s’iscrisse all’università di Pietroburgo. Nel 1833 ottenne la laurea in medicina con una tesi sulla funzione delle innervazioni cardiache. Per completare la sua formazione scientifica si recò in Germania, prima a Lipsia e quindi a Breslavia; successivamente ritornò in patria e incominciò le sue ricerche sulla attività delle principali ghiandole digestive. Nel 1895 fu nominato professore di Fisiologia all’Accademia medica-militare di Pietroburgo. I risultati di tutti i suoi esperimenti furono raccolti ed esposti nell’opera “Lezioni sul lavoro delle ghiandole digerenti” (1897) e gli procurarono nel 1904 il conferimento del premio Nobel. A partire dal 1902 si dedicò in modo continuativo a studiare una forma elementare di apprendimento conosciuta come condizionamento classico. Pavlov fu uno dei principali esponenti della riflessologia russa, alla diffusione della quale contributi grazie ai suoi esperimenti sul riflesso condizionato.
Il più importante esperimento fra questi, venne condotto su alcuni cani; scopr’ che il cane produceva saliva non solo quando il cibo veniva a diretto contatto con i ricettori gustativi, ma anche in assenza di questo fenomeno. La reazione dell’animale si verificava con la presenza delle seguanti condizioni:
1. la presenza di uno stimolo sensoriale che per sua natura produce una risposta; per es. la carne sulla lingua del cane: STIMOLO INCONDIZIONATO.
2. la presenza di uno stimolo sensoriale che non necessariamente condizionata questa reazione; es. il suono di un campanello che per sua natura non fa emettere saliva: STIMOLO NEUTRO
3. la presentazione di questi due stimoli (carne e campanello) in una successione temporale, finché lo stimolo, normalmente non in grado di produrre la risposta (il suono), non diventa atto a dare una risposta simile a quello dello stimolo originale: STIMOLO CONDIZIONATO.
Grazie al condizionamento classico gli individui apprendono; infatti le loro risposte incondizionate possono scattare anche con una serie di stimoli inizialmente indifferenti. L’organismo attraverso l’esperienza impara a rispondere a stimoli a cui non era abituato a rispondere. Pavlov capì che il significato del condizionamento sta nel fatto di essere funzionale all’adattamento degli organismi al loro ambiente. Con queste sue teorie diede notevoli contributi alla psicologia dell’ apprendimento, anche se restò sempre convinto di essere medico- fisiologo e non psicologo