L’ uomo che guardava passare i treni

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Georges Simenon

Relazione di narrativa di Silvia Favale

classe 1aD – a.s. 2007-2008

Riassunto

Questo romanzo narra la storia di Kees Popinga, un semplice uomo, impiegato di una società mercantile olandese, che vive una vita regolare e piatta.
Un giorno viene a sapere che la ditta per cui lavora è fallita e da quel momento decide che la cosa migliore da farsi è fuggire e iniziare una nuova vita diversa dalla precedente e più libera.
Infatti, il protagonista abbandona casa e famiglia e comincia il suo nuovo viaggio.
In treno raggiunge Amsterdam per incontrare Paméla, unentraîneuse amica del Signor De Coster, direttore della società per cui lavorava Kees. Paméla è sempre stata oggetto di desiderio per Popinga e quando lui le fa capire di provare un certo interesse per lei, questa lo rifiuta, scoppiando in una risata sfrenata. Kees irritato la uccide e da questo momento inizia a fuggire dalla polizia
Trasferitosi a Parigi fa la conoscenza di un’altra entraîneuse, Jeanne Rozier, che dopo essere stata messa al corrente dei fatti decide comunque di aiutarlo. Infatti Jeanne con l’aiuto di Louis e altri suoi amici, persone poco raccomandabili che si trovano nel traffico di auto rubate, aiuta Kees cercando di procurargli nuovi documenti, per mascherare la sua identità. In questo periodo il protagonista trova rifugio in casa degli amici di Jeanne, ma dopo essersi reso conto che lo volevano ingannare, scappa e si reca a casa di quest’ultima. Lei non lo accoglie e dopo una discussione si arriva alla forza. Successivamente Kees, mediante alcune lettere, dichiara alla polizia di aver ucciso Paméla e di aver aggredito Jeanne Rozier e inizia così ad escogitare piani per non farsi trovare: modifica le proprie abitudini, non frequenta un stesso posto più volte, alloggia in hotels di diverse categorie
Questa fuga è ormai una sfida tra lui ed il commissario e diventa sempre più una persecuzione portandolo a credere che l’unica alternativa sia il suicidio. Il suo intento fallisce, viene catturato e dopo una serie di interrogatori viene considerato pazzo e rinchiuso in un manicomio criminale.

Tematiche

a. Qual è il tema, l’argomento centrale del romanzo? A tuo parere, la storia di un uomo che dun tratto rompe gli argini della vita quotidiana è verosimile? Su che cosa fa riflettere?

A. L’argomento centrale del romanzo è la vita del protagonista, che in conseguenza di un avvenimento imprevisto, subisce una cambiamento significativo: la sua vita in famiglia piatta e monotona, si trasforma in una nuova esistenza più libera e sincera.
A mio parere, la storia di un uomo che dun tratto rompe gli argini della vita quotidiana è verosimile e questa cosa fa riflettere sul fatto che ognuno di noi ha i propri limiti e un proprio equilibrio, che si può rompere.

b. A tuo avviso i temi del romanzo sono adatti a un/a ragazzo/a della tua età?

B. Secondo me, i temi del romanzo possono adattarsi ai ragazzi della mia età, perché è possibile che forti emozioni e delusioni, facciano riflettere sulle proprie convinzioni.

c. Esiste una situazione o un episodio che ti è rimasto particolarmente impresso? Per quale motivo?

C. Ciò che mi ha colpito di questo romanzo riguarda la forza d’animo del protagonista nell’organizzare la sua fuga” . Nonostante i tanti imprevisti e le difficoltà che trova, Kees Popinga non si scoraggia e cerca sempre di trovare delle soluzioni.

Personaggi

a. Sapresti descrivere il comportamento e il carattere di Julius de Coster e di Kees Popinga, aiutandoti anche con le indicazioni che hai trovato nel brano antologico che ti abbiamo proposto?

A. Julius de Coster è il direttore della Julius de Coster en Zoon, la società per la quale lavora Kees. Questo personaggio assume un comportamento inaspettato, perché come direttore di una ditta è un tipo duro, che guarda i suoi dipendenti dall’alto al basso, ma nel momento in cui deve comunicare il tragico fatto, ossia il fallimento della società, si ubriaca rivelando un’immagine di se stesso che non coincide con la sua personalità.
Kees Popinga è un impiegato della Julius de Coster en Zoon, che svolge una vita regolare e piatta caratterizzata da monotonia. La tranquillità e monotonia di Kees Popinga vengono interrotte quando il suo direttore lo porta a conoscenza che la ditta è fallita e che lui è sempre stato un misero impiegato perché non si è mai accorto della realtà. Kees reagisce a queste rivelazioni con una calma inaspettata.

b. Secondo te, emerge un decisivo mutamento nella personalità di Popinga? Di quale trasformazione si tratta e da quali momenti significativi è scandita?

B. Secondo me, emerge un decisivo cambiamento nella personalità di Popinga, perché dopo le confessioni, le rivelazioni e le spiacevoli notizie ricevute dal suo direttore, Kees decide di diventare un altro uomo, lasciandosi alle spalle il passato.

c. A tuo parere, si potrebbe dire che i due personaggi del brano, Julius de Coster e Kees Popinga, presentano all’inizio comportamenti opposti, per poi, lentamente, convergere? In che senso?

C. A mio parere, è vero che i due personaggi del brano, Julius e Kees Popinga, presentano all’inizio atteggiamenti opposti, per poi, lentamente convergere, perché tutti e due bevono per superare le proprie difficoltà o debolezze.

Spazi

a. Dove si svolge l’azione? Sempre nello stesso luogo o in luoghi diversi? Si può riscontare una prevalenza degli spazi aperti o chiusi? Gli spazi aperti sono luoghi della città o paesaggi naturali?

A. L’azione si svolge in più luoghi: Groninga, Amsterdam, Parigi. Si può riscontrare una prevalenza di spazi chiusi come: birrerie, bistrot, abitazioni, hotels Gli spazi aperti sono luoghi delle città: Groninga e, in prevalenza, Parigi.

b. Lo spazio è presentato in funzione realistica o può avere un significato simbolico?

B. Lo spazio è presentato in funzione realistica.

Tempo

a. Ci sono riferimenti che consentono di collocare la vicenda in una data precisa? Se si, di quali riferimenti si tratta?

A. Non esistono riferimenti che consentono di collocare la vicenda in una data precisa. L’unico riferimento temporale ad un certo punto del romanzo è il Natale.

b. E possibile riconoscere quanto tempo passa dall’inizio della storia alla fine? Ti vengono forniti indizi in tal senso?

B. Non è possibile riconoscere quanto tempo passa dall’inizio della storia alla fine, perché non vi sono indizi in tal senso.

c. La narrazione procede in ordine cronologico? Ci sono flashback rilevanti? E tutta in flashback? Oppure esistono anticipazioni di episodi futuri?

C. La narrazione procede prevalentemente in ordine cronologico, ma sono presenti alcuni flashback, relativi ai ricordi di Kees legati alla famiglia e alla vita lasciata alle spalle (partite di scacchi al circolo).

Narratore

a. Il narratore è interno o esterno? E cioè uno dei personaggi oppure è estraneo alla vicenda? Il narratore è lo stesso o cambia nel corso della storia?

A. Il narratore è esterno, cioè è un estraneo alla vicenda ed è sempre lo stesso.

Il narratore è interno, è anche il protagonista della storia o è un altro personaggio? Se invece si tratta di un narratore esterno è un narratore onnisciente?

C. Il narratore è onnisciente, infatti l’autore non partecipa in prima persona agli eventi e conosce tutta la vicenda dei personaggi.

Stile

a. Il linguaggio dell’autore ti pare semplice o complesso? Ci sono termine di difficile comprensione dalla lingua che tu parli, oppure il lessico è adeguato a un/a ragazzo/a della tua età?

A. Il linguaggio dell’autore mi pare semplice, anche se a volte ci sono dei termini di difficile comprensione; comunque il lessico è abbastanza adeguato a un/a ragazzo/a della mia età.

b. A tuo parere, il testo, per essere ben compreso, richiede un buon livello culturale, approfondite conoscenze psicologiche oppure si rivolge ad un pubblico vasto di lettori medi?

B. A mio parere, il testo, per essere ben compreso, può essere rivolto ad un pubblico vasto di lettori medi, anche se certi punti sono un po complessi.

c. La generale struttura dei periodi è paratattica o ipotattica, in altre parole le frasi sono brevi ed incalzanti, o lunghe e complesse? Il ritmo della narrazione è lento o rapido?

C. La generale struttura dei periodi è paratattica, cioè ci sono frasi brevi e incalzanti e il ritmo è sia lento, quando si tratta di sequenze riflessive, e sia molto rapido, quando le sequenze sono narrative e descrittive.

d. La struttura dei periodi e il linguaggio cambia a seconda dei capitoli o delle sezioni narrative? Per esempio, in alcuni capitoli è più narrativo e descrittivo, e in altri più dialogati?

D. La struttura dei periodi e il linguaggio usato cambia a seconda delle sezioni narrative.

e. Il romanzo è costruito su molti dialoghi o su descrizioni dambiente? Qual è il senso stilistico dell’autore?

E. Il romanzo è costruito su molte descrizioni dambiente e a mio parere l’autore ha fatto questa scelta stilistica per far comprendere meglio al lettore l’atmosfera, le situazioni e i luoghi nei quali agiscono i personaggi.

Silvia Favale

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